― L'intervento di Gianfranco Falco, Logistic System di Jungheinrich Italiana, all'interno dell'evento organizzato dall'Osservatorio Contract Logistics Gino Marchet, fa il punto sull'innovazione Jungheinrich a servizio del magazzino

È in corso a Milano la conferenza di presentazione dei dati dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet”.
Tra i relatori, anche Gianfranco Falco, Logistic System di Jungheinrich Italiana, che ha descritto come digitalizzazione e networking siano oggi le leve per rendere più efficienti i processi logistici. E quanto Jungheinrich abbia fatto negli ultimi anni in termini di semplificazione per localizzazione e tracking.

Abbiamo sviluppato una tecnologia che ci consente di fare un’autoidentificazione delle handling unit all’interno dei magazzini, basandoci sulla localizzazione del carrello elevatore – ha dichiarato Falco – e un’applicazione che viene poi corredata da un’insieme di sensoristiche montate sul carrello elevatore che ci permettono di sapere se a bordo delle forche abbiamo un pallet in movimentazione o meno. Questa è appunto la base per Jungheinrich: sapere dove si trova il carrello all’interno di uno spazio tridimensionale”.

“Partendo dal presupposto che ci possiamo sbizzarrire sull’implementazione delle soluzioni tecnologiche, la più importante – perché fortemente legata alla produttività – è quella che consente di fare un tracking di tutta l’unità di movimentazione all’interno di qualunque ambiente, evitando di utilizzare il lettore barcode. Non facciamo più nessun tipo scansione di barcode – ha proseguito Falco – ma teniamo un tracking completo di tutti i passaggi logistici e dei luoghi in cui viene posizionata la merce tramite il sistema RTLS su base tecnologica che abbiamo sviluppato negli ultimi anni”.

“La cosa più interessante di questo sistema è che è direttamente interconnesso con il Warehouse Management System per cui accediamo alle missioni che svolgiamo e abbiamo la certificazione delle posizioni in cui sono stati stoccati i pallet con un grande vantaggio: quello di ridurre la percentuale di errore e di ottenere una performance molto più interessante”.

La tecnologia utilizzata è molto semplice, l’operatore è supportato tramite un veicolare dove viene renderizzato esattamente ciò che lui vede, al pari della logica della realtà aumentata.

“In questo modo – ha concluso Falco abbiamo la possibilità di guidare l’operatore verso i pallet, possiamo vedere anche i pallet che ci sono nei dintorni per essere sicuri di essere esenti da errori e possiamo infine tracciare e registrare la posizione di singolo pallet anche in aree molto edificate. Questo tipo di soluzione, che è implementabile sia per catasta, che per scaffale, offre la possibilità di eliminare errori nello stoccaggio e garantisce infine di conoscere istantaneamente la localizzazione della propria unità di movimentazione, all’interno dell’intero ciclo produttivo logistico”.

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