A 10 anni dall’ultima indagine, presentati oggi i dati del nuovo studio che fotografa lo stato del parco macchine per costruzioni italiano

Il 29 ottobre, Verona è stata la sede del SaMoTer DAY, uno degli eventi di avvicinamento alla fiera SaMoTer (Verona, 21 – 25 marzo 2020), che ha visto l’esposizione dello studio che fotografa lo stato del parco macchine per costruzioni italiano.

Per Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere, “Con il SaMoTer Day, giornata di incontro e confronto per la community di SaMoTer, vogliamo mettere a disposizione delle imprese un vero e proprio strumento di market intelligence con cui affrontare gli scenari economici attuali e futuri, sempre più in rapido mutamento. Un moderno operatore fieristico, infatti, oggi deve affiancare alla promozione di prodotto il ruolo di fornitore di soluzioni ai propri clienti”.

Giovanni Mantovani , Direttore Generale di Veronafiere
Giovanni Mantovani , Direttore Generale di Veronafiere

L’indagine è a cura di SaMoTer-Veronafiere, in collaborazione con Prometeia, realizzata con il supporto di Ance Verona, Anepla, Assodimi – Assonolo, Nad, Unacea.

Sono state prese in esame 514 realtà italiane, di diversi settori di attività e dimensioni.
Il Italia il settore è composto da aziende di costruzioni, manifatturiere, estrattive, agricole o specializzate in scavo, per un totale di 120.224 imprese e 1,018 milioni di addetti, per un valore della produzione di 188,71 miliardi di euro.

Innovazione

A 10 anni dall’ultima mappatura, del parco macchine per costruzioni attivo in Italia, sono molti i cambiamenti occorsi nel decennio 2008-2018. Emerge chiaramente intanto che è l’innovazione una delle principali leve d’acquisto secondo gli utilizzatori. Innovazione che si traduce principalmente in:

  • Efficienza
  • Sostenibilità (in termini di emissioni e rumorosità)

L’intelligenza della macchina costituisce un criterio preferenziale di scelta per il 16% degli utilizzatori e il 31% dei noleggiatori. Quasi il 4% degli utilizzatori (con punte del 16% nel settore estrattivo), inoltre, ha sostituito mezzi tradizionali ancora funzionanti in favore di modelli smart.

La geolocalizzazione è la caratteristica più diffusa tra le diverse tecnologie di macchine.
I benefici della tecnologia ritenuti più strategici da parte delle imprese (67,4% degli intervistati) riguardano: la sicurezza e la sostenibilità ambientale (in particolare per le grandi imprese di costruzioni, il manifatturiero, le multiutility e le aziende agricole).

Le aziende si aspettano un aumento della strategicità delle tecnologie intelligenti nei prossimi anni: la manutenzione predittiva è quella riconosciuta più determinante oggi e in futuro, la motorizzazione elettrica è quella che, invece, secondo gli intervistati, vedrà la crescita maggiore.

Il settore manifatturiero è quello che ha maggiormente rinnovato il proprio parco mezzi introducendo macchine intelligenti, seguito dalle grandi imprese di costruzioni.

A influire sulla decisione di acquistare queste nuove tecnologie è stata, ancora una volta, la ricerca di modelli più innovativi (67,9%).

L’innovazione va a braccetto con la sicurezza che, per le aziende, è un aspetto imprescindibile. Quando però sicurezza va a cozzare con efficienza, allora diventa difficile da accettare per il cliente.

Parco macchine per costruzioni

Il parco macchine per costruzioni si stima conti 179.224 mezzi:

  • macchine per il movimento terra (66,1%),
  • macchine per il sollevamento (20,7%),
  • macchine stradali (8,2%),
  • macchine per il calcestruzzo (4%)
  • macchine per la perforazione (1,1%).

Il 30% di questi mezzi è nel circuito noleggio (dal 61% dei mezzi per il sollevamento, 2% di quelli per il calcestruzzo).

Incentivi

Di stimolo anche le misure di agevolazione: il 44% degli intervistati ha dichiarato di averne utilizzate per acquistare le macchine in parco, in particolare super ammortamento, nuova Sabatini e bandi ISI.

Dalla discussione è emerso che l’incentivo è una formula sicuramente utile, stimolante, in grado di tenere attivo il mercato ma, a lungo andare, lo droga. L’incentivo fatto senza una regia centrale infatti, rischia di essere controproducente. Il cliente magari poco convinto si espone nell’acquisto e rischia di fare investimenti di fatto non sostenibili. Anche perché gran parte degli incentivi in corso consentono l’accesso a macchine innovative, per arrivare però a portare un processo di innovazione.

Vedi di seguito le tabelle

Continua a leggere la seconda parte dell’articolo. Si parla di:

  • Utilizzatori e noleggiatori tra nuovo e usato
  • Età del parco macchine
  • Macchine movimento terra

L’innovazione è il motore anche per le macchine per costruzioni [seconda parte]