Federico Della Puppa, SmartLand, al 27esimo Congresso ASSODIMI
― Al 27esimo Congresso Nazionale Assodimi Assonolo, l’attesissimo intervento di Federico Della Puppa, di SmartLand, con la sua analisi sul settore noleggio

Federico Della Puppa, SmartLand, è da anni conosciuto e apprezzato per gli studi statistici che fotografano l’andamento del mercato.

I suoi studi sul noleggio rappresentano un punto di riferimento per le aziende del settore ed una solida base per programmare scelte strategiche e investimenti, ne ha parlato durante il 27essimo Congresso Assodimi Assonolo.

“I numeri sono positivi – ha iniziato Della Puppa – ma si inseriscono in un sistema economico che non è roseo. È un sistema che un po’ cresce e un po’ cala… rimanendo galleggiante. L’Europa ha un tasso di crescita dell’1,4% (diverso tra paesi e settori) e, nonostante le fluttuazioni, possiamo dire che l’economia nel 2014 è ripartita”.

Passando al nostro paese i dati esposti raccontano un’Italia che alterna momenti di grande exploit a brusche frenate. “Al momento siamo a -0,1% di crescita. Da luglio 2018 siamo allo 0 tecnico, non c’è crescita” ha sottolineato proprio Della Puppa.

Ma in questo scenario, a livello europeo, il mondo delle costruzioni è in ripresa (costruzioni civili e investimenti pubblici), siamo tornati ai livelli del 2009. Inoltre, analizzando il lunghissimo periodo, possiamo vedere che le fluttuazioni sono un patrimonio che abbiamo da sempre.

In Italia succede che, negli ultimi 20 anni c’è stata crescita e due cali pesanti, uno nel 2009 e uno nel 2012, e poi la ripresa fino al 2016. Ma, negli ultimi anni, in Italia il mercato ha fluttuato molto di più rispetto al resto d’Europa.
La conseguenza peggiore è una difficoltà, per le aziende, di riuscire a programmare gli investimenti.

Per quanto riguarda le previsioni del PIL, i principali istituti di ricerca danno tutti una prospettiva di crescita minima dello 0,5%.
Le previsioni vengono fatte su vari fattori, come la fiducia degli imprenditori e il portafoglio ordini.

Secondo le indagini SmartLand il 40/45% degli imprenditori è fiducioso.

Insomma, possiamo dire che complessivamente le aspettative sono positive, ma con grandi fluttuazioni, che dipendono anche dall’incertezza politica.

Della Puppa sottolinea come, in questa dinamica molto frastagliata, il prezzo continui ad essere visto come una leva e un fattore competitivo “e questo è paradossale! – è il suo commento – Evidentemente nel momento in cui il mercato rallenta, si cerca ancora di fatturare, al di là del reale guadagno”.

Le dimensioni contano?

Federico Della Puppa ha spiegato che il mercato italiano ha assistito ad una crescita di 54.500 società di capitale nel settore delle costruzioni e una perdita significativa invece di imprese individuali, quasi 100.000 in meno, e di società di persone (che magari si sono trasformate in altro).
La riduzione di società individuali, è l’interpretazione del relatore, ci dice che probabilmente il mercato non garantiva ai piccoli di poter rimanere operativi. Quindi il tema della “dimensione impresa” è un tema importante e reale da tenere bene in considerazione.

L’aumento delle società di capitale ci dice che per restare nel mercato oggi non è più sufficiente essere piccoli, resilienti, liquidi…
L’impresa strutturata, che deve consegnare bilanci, che ha un consiglio di amministrazione… che ragiona al di là dell’operatività, è una ditta che evidentemente funziona.
Sta accadendo che il numero delle imprese cresce, significa che il mercato che cresce (in Campania in particolare). Ma c’è un dato negativo: il 60% ha un addetto, il 22,5% ha da 2 a 5 addetti… “come si fa a fare noleggio da soli? – ha chiesto Della Puppa alla platea – Questo è uno dei punti deboli, che si riflette nei fatturati. Il 45,2% arriva a 250 mila euro”.

La dimensione del giro d’affari è fortemente correlata con le dinamiche del fatturato: le aziende con oltre 1 milione di euro di portafoglio crescono il 13% ed oltre su base annua. Il 60% delle aziende del campione sotto al milione di fatturato è sostanzialmente stabile rispetto 2017.

Opportunità da cogliere: saper gestire il processo

Dalle indagini sono emersi dei mercati non sfruttati in tutta la loro potenzialità.
Ci sono incentivazioni che consentono di fare dei lavori anche importanti. Lavori che creano un circolo virtuoso perché richiedono l’utilizzo di macchinari.
“Oggi i lavori si possono fare, ma bisogna avere una struttura in grado di gestire i processi. Ad esempio per sfruttare gli incentivi e le detrazioni che consentono di fare lavori di riqualificazione, sistemazione delle facciate, demolizioni… e ottimizzare i processi permette di aumentare l’utile netto sul fatturato. Il numero complessivo, il giro di affari non interessa più, bisogna valutare l’utile. Crescere puntando solo al fatturato espone al rischio di cadere nella scarsa liquidità”.Federico Della Puppa, SmartLand, al 27esimo Congresso ASSODIMI

SmartLand: la ricerca

SmartLand ha effettuato una ricerca per raccogliere informazioni sullo stato di salute delle imprese del noleggio, nell’ambito della movimentazione.
La ricerca ha interessato i bilanci di 630 aziende di noleggio edile, dei quali 601 si sono rivelati effettivamente analizzabili:
– 110 di noleggio gru e altre attrezzature con operatore per costruzione e demolizione,
– 491 di noleggio macchine e attrezzature per lavori edili e genio civile

I primi dati che saltano agli occhi sono: 2 aziende su 3 hanno aumentato il fatturato nel 2018 (media +13,3%); oltre l’80% ha realizzato utili (mediamente pari al 5,5% di fatturato); più della metà presenta livelli buoni o ottimi di redditività; poco meno dei 2 terzi gode di solidità patrimoniale. Quasi metà è tranquilla per liquidità.

Poco meno del 60% del fatturato complessivo delle aziende esaminate, ha sede principale nel nord ovest (localizzazione della sede legale dell’azienda, non quote di fatturato prodotte effettivamente nelle differenti realtà territoriali). La distribuzione delle aziende vede una maggiore concentrazione nel nord-ovest, ma non così differente dalle altre realtà territoriali, qui si riscontra evidentemente una maggiore presenza di aziende più grandi.

I parametri medi del 2018 sono in incrementi rispetto ai già buoni livelli del 2017.
Ritmo quasi doppio di crescita del fatturato, aumento di quasi un punto percentuale della quota utili di fatturato:

Variazione percentuale fatturato su anno precedente – 2018: +13,3% – 2017: +6,5%
Percentuale utile netto Sul fatturato – 2018: 5,5% – 2017: 4,6%
Percentuale MOL su valore della produzione – 2018: 14,1% – 2017: 13,6%
ROS – 2018: 7,6% – 2017: 6,9%
ROE – 2018: 13,4% – 2017: 10,5%
Indice di indipendenza finanziaria – 2018: 36,3 – 2017: 37,8
Indice di liquidità immediata – 2018: 1,34 – 2017: 1,38
Tasso di indebitamento – 2018: 1,75 – 2017: 1,65

Dal punto di vista del fatturato medio tutti i comparti crescono a doppia cifra.

6 imprese su 10 (61,0%) sono da considerarsi in crescita, con fatturato in aumento e produzione di utili. Poco più di 2 aziende su 10, pur perdendo quote di mercato, mantengono positiva la redditività.

Per oltre 8 aziende su 10 (83,4%), oltre alla produzione di fatturato, si registra anche un utile finanziario.

Il 58% delle imprese presenta una situazione patrimoniale più che solida sia nel 2018 che nel 2017, il 48% di ottimo livello.

Una situazione critica si evidenzia nel 16% delle aziende dal punto di vista del merito creditizio, nel 13% dei casi, la situazione dura da oltre un anno.

Noleggio di carrelli e attrezzature di sollevamento

Nel comparto del noleggio di carrelli e attrezzature di sollevamento, si registrano i margini di utile più consistenti (superiori all’8%). Sono anche i comparti con parametri di redditività più ampi.

Livelli di liquidità buoni o ottimi si registrano invece tra le aziende che si occupano di noleggio di attrezzature con operatore (condizione che interessa due terzi delle aziende del settore analizzate).

Il noleggio di carrelli elevatori mostra dinamiche simili al noleggio di attrezzature edili. Ci sono però delle differenze legate al giro d’affari: si registrano maggiori difficoltà per le imprese con un giro d’affari più ridotto.
Nel noleggio di attrezzature di sollevamento tutti i segmenti di fatturato crescono. Anche qui si nota però la differenza: le aziende con oltre €1000000 di fatturato crescono a doppia cifra, a differenza di quelle più piccole.

Di seguito i numeri dettagliati sulle aziende divise per categorie:

        • Noleggio di gru e attrezzature con operatore
        • Noleggio di macchine e attrezzature per lavori edili
        • Noleggio di carrelli elevatori
        • Noleggio di attrezzature di sollevamento
        • Noleggio di attrezzature per eventi

Noleggio di gru e attrezzature con operatore

71,8% delle imprese ha fatturato in aumento (valore medio + 14,0%)
82,7% delle imprese ha bilancio in utile (valore medio 5,8%)
60,9% delle imprese ha ros buono ottimo (valore medio 9,1%)
58,2% delle imprese ha roe buono ottimo (valore medio 12,8%)
68,2% delle imprese ha solidità patrimoniale buona ottima (valore medio 35,7%)
67,3% delle imprese ha solvibilità buona ottima (valore medio 1,47%)

Noleggio di macchine e attrezzature per lavori edili

63,7% delle imprese ha fatturato in aumento (valore medio + 13,8%)
82,5% delle imprese ha bilancio in utile (valore medio 4,2%)
56,4% delle imprese ha ros buono ottimo (valore medio 6,5%)
56,1% delle imprese ha roe buono ottimo (valore medio 10,1%)
62,3% delle imprese ha solidità patrimoniale buona ottima (valore medio 36,9%)
45,6% delle imprese ha solvibilità buona ottima (valore medio 1,40%)

Noleggio di carrelli elevatori

68,5% delle imprese ha fatturato in aumento (valore medio + 10,4%)
83,3% delle imprese ha bilancio in utile (valore medio 8,6%)
55,6% delle imprese ha ros buono ottimo (valore medio 10,4%)
68,5% delle imprese ha roe buono ottimo (valore medio 27,1%)
64,8% delle imprese ha solidità patrimoniale buona ottima (valore medio 34,5%)
37,0% delle imprese ha solvibilità buona ottima (valore medio 1,15%)

Noleggio di attrezzature di sollevamento

71,6% delle imprese ha fatturato in aumento (valore medio + 15.1%)
87,5% delle imprese ha bilancio in utile (valore medio 8,4%)
63,6% delle imprese ha ros buono ottimo (valore medio 10,0%)
72,7% delle imprese ha roe buono ottimo (valore medio 19,6%)
65,9% delle imprese ha solidità patrimoniale buona ottima (valore medio 36,6%)
47,7% delle imprese ha solvibilità buona ottima (valore medio 1,28%)

Noleggio di attrezzature per eventi

71,4% delle imprese ha fatturato in aumento (valore medio + 11,4%)
85,7% delle imprese ha bilancio in utile (valore medio 0,2%)
28,6% delle imprese ha ros buono ottimo (valore medio 1,8%)
41,9% delle imprese ha roe buono ottimo (valore medio 0,5%)
57,1% delle imprese ha solidità patrimoniale buona ottima (valore medio 35,3%)
57,1% delle imprese ha solvibilità buona ottima (valore medio 1,13%)

Conclusioni

Alla luce di questi dati possiamo dire che, visto che la situazione è positiva, le aziende non devono “accontentarsi” ma è necessario continuare a lavorare, a leggere il mercato per comprenderlo e avere successo.

Il mercato negli ultimi anni è cambiato, è importante quindi comprenderlo per mettere in atto le azioni più efficaci.

Della Puppa ci lascia con qualche domanda: “Come possono competere le piccole imprese? Il punto non è cosa si fa, ma come lo si fa. Siamo sicuri di essere sufficientemente allenati? Conosciamo bene il nostro campo di gioco? Il nostro mercato? Su quali campi dobbiamo giocare ancora?”.