Dallo strillone all’angolo della strada, alla notifica personalizzata sullo smartphone… quante cose sono cambiate, ma sempre di informazione si tratta.

Oggi la formula di informazione più all’avanguardia è senza dubbio quella che passa per internet e sfrutta le app, software che l’utente sceglie di installare nel proprio dispositivo per ricevere aggiornamenti. Scegliendo l’app l’utente sceglie a chi affidarsi, che tipo di aggiornamenti avere, in quale settore essere informato.

Masi Communication è approdata anche qui con la sua app, un software che porta, direttamente in tasca ai lettori, le news di TCE Magazine.
In un mercato sempre più competitivo, che si gioca non più solo sul terreno reale ma anche su quello virtuale, in una foresta digitale piena di fake news e guru improvvisati… l’app di TCE Magazine vuole essere un punto di riferimento, un approdo sicuro dove poter trovare un confronto onesto con altri professionisti.

Scopri qui come scaricare l’App di TCE Magazine.

Dal quotidiano all’app

La prima rivoluzione industriale ha dato una spinta iniziale alla diffusione dell’informazione. L’invenzione del telegrafo (1844) ha velocizzato la circolazione delle informazioni.
Il quotidiano però, nonostante l’esperienza positiva della penny press negli USA e la grandissima diffusione di cui ha goduto… non ha mai rappresentato un vero e proprio fenomeno di massa.
Spesso identificativo di élite e gruppi, ben presto strumento sensibile a dinamiche di marketing e pubblicità, non possiamo dire che il quotidiano sia stato proprio uno strumento del popolo.

È stato invece l’avvento di internet ad aver avvicinato davvero le masse all’informazione: libera, accessibile, gratuita, fruibile e creabile. Con internet tutti si sono ritrovati ad essere pubblico in prima fila dell’informazione.
Ma anche a poter essere creatori di informazioni. Questo ha modificato profondamente la natura dell’informazione (con anche una serie di svantaggi che non approfondiremo qui) avvicinandola all’utente finale.

La vera rivoluzione è però oggi, con la quarta rivoluzione industriale, l’Industria 4.0, dove l’accesso al dato digitale e la capacità di elaborarlo rappresentano la vera ricchezza. Oggi l’app avvicina il dato, consente la personalizzazione della notizia.
Oggi nel nostro smartphone abbiamo la possibilità di ricevere le informazioni da chi vogliamo noi, sull’argomento scelto da noi. Tutt’altra cosa rispetto all’ascolto passivo di un annuncio generico strillato all’angolo di una strada.

Tutti connessi

Secondo l’ultimo Global Digital Report di We Are Social e Hootsuite ci sono 5,11 miliardi di utenti unici di telefonia mobile ad oggi nel mondo, in crescita di 100 milioni (2%) nell’ultimo anno. 4,39 miliardi di utenti internet nel 2019, con un aumento di 366 milioni (9%) rispetto a gennaio 2018.
3,48 miliardi di utenti dei social media nel 2019, con un totale mondiale in crescita di 288 milioni (9%) rispetto allo scorso anno.
3,26 miliardi di persone utilizzano i social media su dispositivi mobili nel gennaio 2019, con una crescita di 297 milioni di nuovi utenti pari ad un aumento annuo di oltre il 10%.
Metà del tempo che le persone trascorrono su internet lo fanno attraverso telefoni cellulari e app.

Cosa fanno gli utenti online? Si informano

Mediamente il tempo di permanenza online è di 6 ore giornaliere.
Cosa fanno gli utenti online per 6 ore al giorno? Sempre più spesso lavorano, ma tendenzialmente cercano informazioni.
In Italia il 40% degli utenti si informa tramite social media, il 67% se andiamo negli USA, un dato interessante considerando che spesso gli Stati Uniti anticipano le tendenze (soprattutto in ambito tecnologico) che arriveranno in Europa.
Gli Italiani si informano su almeno un mezzo e una grossa porzione della popolazione, poco più dell’80%, è alla continua ricerca di contenuti informativi, tanto da dichiarare di cercarli in maniera costante, vale a dire quotidiana. Il 41,8% degli individui accede tutti i giorni a Internet per informarsi, a questo dato si aggiunge un ulteriore 28,4% che lo utilizza meno spesso.

Fonte dati:
OSSERVATORIO SULLE TESTATE ONLINE Rapporto 2018 (AGICOM)
RAPPORTO SUL CONSUMO DI INFORMAZIONE febbraio 2018 (AGICOM)