― Non è accettabile che una persona esca al mattino per recarsi al lavoro e non faccia più ritorno a casa

“Si è verificato un tragico infortunio sul lavoro nel quale Agostino, un giovane operaio di 43 anni dipendente della azienda Cgd, ha perso la vita lasciando moglie e due figli piccoli. La tragedia avvenuta non può essere considerata una fatalità. Non è accettabile che una persona esca al mattino per recarsi al lavoro e non faccia più ritorno a casa. Come da sempre sosteniamo la sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere la priorità assoluta e inderogabile. Fim, Fiom, Uilm di Bologna chiedono che siano accertate rapidamente eventuali responsabilità, offrono tutto il sostegno opportuno ai familiari del lavoratore in tutte le sedi necessarie, ma si ritengono esse stesse parti offese e, fin da ora, preannunciano la propria intenzione di costituirsi parti civile nel procedimento penale a carico degli eventuali responsabili dell’infortunio mortale”.

Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil commentano così l’ultima morte bianca avvenuta lunedì vicino Bologna, la diciottesima dell’anno in Emilia Romagna.

Lo scorso lunedì pomeriggio un operatore ha perso la vita a causa del ribaltamento di un carrello elevatore (ancora da chiarire la dinamica dell’accaduto). Alla luce dei fatti i sindacati hanno indetto uno sciopero per i lavoratori occupati nell’azienda interessata dalla tragedia, con due ore di stop al termine di ogni turno e lanciando un presidio davanti ai cancelli dell’azienda.

Non è ancora chiaro se l’operaio, poco più che quarantenne, sia morto dopo essersi ribaltato con il carrello elevatore oppure colpito dal pezzo trasportato, una volta sceso dal carrello per sistemare il carico.
La morte è avvenuta praticamente sul colpo, non sono serviti a nulla i tentativi di rianimazione.

Secondo i dati dell’Osservatorio indipendente di Bologna per le morti sul lavoro, questa è la terza vittima in territorio bolognese dall’inizio del 2019 e la diciottesima in regione.
Lo scorso 2 luglio un operaio di 53 anni, addetto alle operazioni di logistica in un’azienda dell’interporto di Bentivoglio, era rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito dal suo muletto.