― Quasi il 90% delle aziende europee prevede di incrementare gli investimenti. Analitycs e Cloud i driver dell'innovazione

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L’Europa eccelle sui brevetti ma perde terreno sul digitale, a vantaggio di Usa e Asia. A rivelarlo è un’indagine di Deloitte secondo cui l’88% delle aziende europee prevede di incrementare gli investimenti ma solamente una su tre lo farà sfruttando pienamente lo spettro tecnologico.

Brevetti e innovazione

Oltre 105 mila sono i brevetti registrati dall’Ufficio Brevetti Europeo: un record impressionato che conferma al vecchio continente la fama di essere un centro di innovazione. Se non fosse che USA e Asia, nella rincorsa all’innovazione in ambiti quali comunicazione digitale e informatica sono decisamente più avanti.
Una sola impresa su tre sfrutta tutte le dieci categorie principali di innovazione. Un problema che espone le aziende del paese al rischio di non riuscire ad approfittare di importanti chance.

L’innovazione in Europa secondo Deloitte

Parla chiaro l’indagine di Deloitte “L’innovazione in Europa” che analizza le aziende europee e le tecnologie digitali che potrebbero porsi da chiave strategica della rivoluzione digitale. Lo studio che ha coinvolto 760 aziende europee di 16 diversi paesi e 20 differenti settori, ha evidenziato che l’88% delle imprese intende investire di più sulla digitalizzazione e il 12% ha intenzione di mantenere lo stesso budget.
Parecchie aziende sono convinte che innovare voglia dire includere nuove tecnologie in un prodotto o adattare il processo produttivo. In realtà se la si vedesse solo così sarebbe molto riduttivo. Grazie alla natura multidimensionale dell’innovazione, questa potrebbe essere incentivata per giovare all’intera catena di creazione del valore. Ed in un’ottica simile, un maggiore impatto è possibile se si espandono i confini di business e geografici e si adotta l’innovazione su tutte le funzioni aziendali.

Investimenti: tra cloud, analisi dei dati e block chain

Secondo l’indagine, le nuove tecnologie guidano l’innovazione per il 92% delle aziende, mentre le necessità dei consumatori informati e censori dei prodotti, spingono l’86% delle imprese a innovare. E questo vale anche per trasporti e logistica (92%).
Oggi, gli investimenti in analisi dei dati e cloud non mancano ma non si guarda ancora abbastanza all’intelligenza artificiale che secondo Deloitte gioverà in futuro ad un’impresa su due soprattutto per tecnologia, retail e prodotti e servizi industriali.
L’automazione robotica dei processi sarà in grado di attrarre il 36% degli investimenti mentre molte aziende di prodotti e servizi, le imprese retail e tecnologiche si lanceranno in investimenti sulla block chain.

Gli ostacoli della rivoluzione digitale

Uno dei principali ostacoli all’innovazione sembra essere la mancanza di cultura. Il 34% delle imprese che hanno preso parte all’indagine sembra sottolineare la resistenza al cambiamento. Inoltre, le sfide del prossimo futuro includono il tema della sicurezza dei dati che incide per il 30% e della mancanza di competenze per soluzioni tecnologiche avanzate.
Oltre il 32% delle aziende italiane ha difficoltà a reperire personale competente e il 22% sente una forte mancanza di sostegno da parte delle istituzioni.
Ciò che occorre comprendere, sottolinea Deloitte, è che per creare valore servono competenze. Forse ancora e aziende europee non si sono rese conto dell’importanza di questa rivoluzione. Solo il 28% delle imprese europee investe in start-up o è impegnata in collaborazioni con centri di ricerca e università.

Scarica l’Abstract dell’indagine o registrati compilando il form per avere il report completo.

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