― Fabio Potestà Amministratore Mediapoint Communications srl, società organizzatrice della Fiera GIS, ci parla della fiera dedicata a sollevamento e trasporti eccezionali più grande d’Europa.

Dal 3 al 5 ottobre prossimo, Piacenza Expo ospiterà la settima edizione della fiera GIS – Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali.

Ne abbiamo parlato con Fabio Potestà, patron dell’evento che sta giungendo al sold out, nonostante l’incremento degli spazi espositivi.

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Potestà ci ha parlato del GIS spiegando come la specializzazione sul tema sia diventata, nel tempo, il punto di forza dell’evento che oggi può dirsi internazionale.

Vediamo come Potestà ha risposto alle nostre domande.

Perché partecipare al GIS?

Perché il rischio di non incontrare un’ampissima offerta di macchine e attrezzature per il sollevamento e la movimentazione industriale e portuale è pressoché zero.

Dopo 10 anni che organizziamo questa fiera, visitatori ed espositori sono garantiti. Anche se la garanzia al 100% è un azzardo, il lavoro fatto in questi anni ha portato prima di tutto al grande vantaggio di aver costruito, nel tempo, un seguito tra gli operatori del settore.
La prima ragione per cui si dovrebbe partecipare è la certezza di incontrare realtà interessanti, ma che magari ancora non si conoscono o si conoscono poco.

Quali sono le novità del GIS 2019?

Al di là delle novità proposte che arrivano dall’organizzazione – l’AGV Expo, il filone tematico dedicato alla sostenibilità e molto altro (trovi qui l’approfondimento) – vorrei fare un accenno ad un altro genere di novità: quelle degli espositori. Chiaramente non posso anticipare nulla ma le novità sono tantissime!

So che molte aziende hanno scelto il GIS per presentare anteprime anche a livello mondiale. Molti espositori presenteranno per la prima volta, a livello globo, tecnologie innovative, nuove macchine, nuovi servizi proprio al GIS. Questo, oltre a rendere ancora più interessante l’evento, consente al GIS di connotarsi a tutti gli effetti come fiera internazionale fatta in Italia.

Com’è nata e com’è cambiata negli anni la manifestazione?

Non nascondo che sia nata con alcune difficoltà, come molte cose in Italia… il nostro non è un paese che accoglie le innovazioni in maniera molto coraggiosa. Abbiamo avuto però una decina di imprese e associazioni di categoria che hanno dato fiducia al progetto fin dall’inizio, un gruppo di partner storici che ci hanno sostenuto nei primi anni difficili, che erano anche gli anni congiunturalmente e oggettivamente più difficili (2009, 2010, 2011). Adesso posso dire che siamo diventati maturi.

Di certo uno dei punti di forza che caratterizza il GIS è l’essere cresciuto in specialità e qualità concordemente con la qualità del visitatore: il visitatore del GIS specifica l’attrezzatura che è necessaria alla sua impresa, il visitatore del GIS è quello che viene lì con le caratteristiche tecniche di buyer e selettore. Questa è, per l’espositore, la migliore garanzia: si trova davanti un interlocutore che sa che cosa gli serve e cosa c’è sul mercato, quindi è molto attento.

Quale futuro per il GIS?

…per scaramanzia preferirei non dire nulla ma, stando sui numeri, la fiera è indubbiamente cresciuta. Abbiamo avuto bisogno di ulteriori spazi e li abbiamo trovati, abbiamo trovato in Piacenza, fiera e città, un interlocutore molto sensibile.
Vedremo come sarà il risultato, l’afflusso di visitatori, quali saranno i numeri che saremo in grado di presentare anche dal punto di vista espositori, penso sia fattibile il raggiungimento dei 400 espositori.

Oggi possiamo dire di essere decisamente la fiera più grossa d’Europa nel nostro settore e questo è motivo di prestigio. Essere i più grandi però non sempre vuol dire essere anche i più importanti e questo sarà il prossimo step! Se, alla luce dei risultati della settima edizione, avremo una buona percentuale di operatori esteri, io direi che l’ottava edizione del GIS potrà dirsi anche la più importante Fiera europea del settore!

Questo sarebbe per me motivo di orgoglio, ma non solo per me, per tutti noi, per il settore, le associazioni, le imprese e gli espositori e, perché no, mettiamoci anche un po’ di orgoglio nazionale!

Scarica qui la Planimetria provvisoria GIS (aggiornamento al 30 luglio 2019).
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