― Un piano ambizioso che sembra rappresentare una pietra miliare per le imprese che si stanno impegnando nell'ottica di una maggiore tutela dell'ambiente

Una delle principali cause dell’innalzamento della temperatura globale e dei cambiamenti climatici che stiamo vivendo negli ultimi anni è sicuramente la produzione di gas serra.
Ultimamente l’urgenza di rendere il problema una priorità in cima all’agenda delle imprese è impellente. Si sta iniziando a comprendere seriamente la necessità di intervenire con il fine ultimo di ridurre la produzione di anidride carbonica e limitare il fenomeno.

L’esempio di Walmart

Le aziende che si stanno già muovendo in questa direzione non si contano più e sono già all’opera nello testare soluzioni utili al nostro intero Pianeta. Leader del movimento è Walmart, la multinazionale per la vendita al dettaglio che ritiene le imprese debbano schierarsi in prima linea impegnandosi per la riduzione delle emissioni. Secondo il colosso infatti le aziende dovrebbero investire in energia rinnovabile ed utilizzare l’energia in maniera più efficiente e soprattutto più consapevole. Perché solo con un simile approccio potranno beneficiarne sia l’azienda che l’ambiente ed i consumatori.

Il progetto Gigaton

Walmart incoraggia ogni suo fornitore ad adottare misure che siano in grado di ridurre le emissioni invitandole ad aderire al progetto Gigaton.
Il suo scopo è quello di ridurre le emissioni entro il 2030 di una giga tonnellata. Un traguardo ambizioso, se si pensa che una quantità simile di emissioni equivale a quella che producono circa 211 milioni di auto in un intero anno.
Il piano elaborato da Walmart prevedere di ridurre entro il 2025 le sue emissioni nelle operation di una percentuale pari al 18%. Un valore per il quale prende a riferimento i dati ufficiali relativi al 2015. A questo scopo, tante sono le misure adottate nell’ultimo periodo.

Il progetto di Walmart punto per punto

Quando una multinazionale adotta un piano di simile portata, è ovvio che l’implementazione dello stesso, comporti uno stravolgimento dei processi a 360 gradi.
Per cui con il progetto Gigaton, Walmart prevede innanzitutto un aumento dell’efficienza dei propri supermercati a livello energetico, possibile attraverso l’installazione di un sistema di illuminazione a risparmio. Una misura che si è portati a minimizzare ma che invece è in grado di influenzare in maniera significativa l’andamento del progetto.
L’adozione di camion sostenibili è il secondo punto che prevede il piano di Walmart, insieme all’intenzione di un maggiore utilizzo di energia rinnovabile.
L’ottimizzazione dei sistemi refrigeranti è un altro punto all’ordine del giorno nell’agenda del Piano Gigaton che non può essere eluso.

È attraverso queste misure che il rapporto tra ricavi e produzione di anidride carbonica è stato ridotto, rispetto al 2005 di quasi il 30%. Malgrado la crescita esponenziale dell’azienda, le emissioni si sono mantenute costanti. Un ottimo segnale che però a Walmart non basta. Con l’obiettivo di migliorare ancora di più sotto questo punto di vista, il primo retailer con un piano di riduzione delle emissioni diventa il capofila di una battaglia importantissima.
Il piano è stato approvato anche da Science Based Targets, che ha come obiettivo principale la transazione verso una economia a basse emissioni.