Relazione annuale Inail su infortuni e malattie professionali
― Infortuni in calo, aumentano i casi mortali. I dati, presentati di recente dal Presidente dell'Istituto Massimo De Felice. Al varo, nuove tariffe dei premi di assicurazione

La relazione annuale Inail sui dati relativi all’andamento degli infortuni e malattie professionali in Italia, parla chiaro: nel 2018 il tasso di infortuni si riduce a scapito dei casi mortali che aumentano.

Infortuni sul lavoro: tutti i dati Inail

Nel 2018 sono state poco più di 645mila le denunce di infortunio presentate all’Istituto. Un numero in calo rispetto all’anno precedente dello 0,3%. Gli infortuni riconosciuti sono circa 409 mila di cui il 19% occorsi in itinere e delle 1218 denunce di infortunio mortale, in crescita del 6,1%, i casi accertati sono 704.
Da quanto emerge dagli Open data Inail, i casi mortali nei primi 5 mesi del 2019 sono stati 391, due in più rispetto al 2018. Stabile invece il numero delle denunce di infortunio sul lavoro che tra gennaio e maggio sono state quasi 270 mila.

Malattie professionali

Le malattie denunciate sono state circa 59.500 con un incremento del 2,6%. La causa professionale è stata attualmente riconosciuta al 37% di esse.
Poco meno di 1400 i lavoratori con malattia asbesto-correlata. Deceduti 1177 di cui 257 per silicosi/asbestosi.
Recenti rilevazioni mostrano un aumento delle denunce nei primi 5 mesi del 2019. Tra gennaio e maggio sono state protocollare circa 372 denunce in più rispetto allo stesso periodo del 2018.

Interventi a sostegno del lavoratore

Nel 2018 sono state fornite oltre 7,6 milioni di prestazioni sanitarie per fronteggiare le conseguenze di malattie professionali e infortuni. Le prestazioni per prime cure sono state circa 690 mila presso gli ambulatori dell’Istituto mentre negli 11 centri di fisiochinesiterapia presenti nelle regioni italiane sono state effettuate 125mila prestazioni su circa 3.400 assistiti e oltre 9.500 visite fisiatriche.
In attuazione dell’accordo quadro del 2012, è proseguita l’azione di coinvolgimento delle Regioni al fine di erogare prestazioni riabilitative in favore dei disabili da lavoro. Nel 2018 sono state erogate 403.654 prestazioni integrative riabilitative a circa 16mila assistiti.
Potenziate grazie alla legge di bilancio 2019 le prestazioni economiche verso gli assicurati Inail per le rendite a superstiti, per l’assegno una tantum ai familiari vittime di infortunio sul lavoro, per indennizzo del danno biologico. Rafforzate le tutele per infortuni domestici.

Interventi a sostegno delle aziende e vigilanza sul lavoro sommerso

Nel 2018 è stato concluso il progetto di revisione delle tariffe dei premi per l’assicurazione contro infortuni e malattie professionali. Un lungo lavoro che ha prodotto nuovi tasse che segnano una diminuzione di 502 milioni di euro a carico delle imprese (-6% della tariffa precedente).
Continuo è stato nel 2018 l’impegno nella prevenzione dei rischi. Circa 300 mila ditte hanno beneficiato della riduzione dell’importo del premio per meriti di produzione.
A settembre si è inoltre conclusa l’assegnazione degli incentivi a fondo perduto del bando Isi 2017, un progetto che ha avuto oltre 16.600 partecipazioni per un totale di 370 milioni stanziati dall’Istituto.
Un passo in avanti è stato fatto anche sul versante dell’attività di controllo e vigilanza sulle aziende ed il loro rapporto assicurativo. 15.828 le aziende controllate, l’89,35% delle quali risultate irregolari. 41.674 i lavoratori regolarizzati, di cui 3.336 in nero.

Ricerca e formazione

L’Inail fa sapere inoltre che è stato approvato il nuovo piano per il triennio 2019/2021 quanto alle attività di ricerca. L’Istituto lavora instancabilmente verso la prevenzione dei rischi e l’avanzare di innovative proposte normative.
Nell’ambito della componente scientifica del nuovo piano rientra anche il ruolo dell’Istituto all’interno di ben tre competence center, costituiti in attuazione del piano nazionale Industria 4.0. Centri che hanno come capofila la Scuola Sant’Anna di Pisa, la Sapienza di Roma ed il Politecnico di Milano. Il ruolo sarà quello di fornire alle imprese un sostegno concreto per l’innovazione tecnologica in ambiti di robotica, sicurezza informatica e del settore manifatturiero.