Conferenza stampa presentazione GIS 2019
― Si parla di ripresa economica, futuro e innovazione. Ma dove può andare un Paese dove strade e infrastrutture per i trasporti sono in situazione d’allarme? Ne hanno parlato le associazioni di categoria alla conferenza stampa di presentazione del GIS, svoltasi a Milano il 10 luglio.

L’Italia è il secondo (terzo in alcune classifiche, a seconda dei parametri analizzati) Paese europeo per produzione manifatturiera. Tutti questi beni prodotti nelle nostre aziende rischiano però di non raggiungere il mercato, e quindi di non portare guadagni all’economia del Paese, di non diventare valore, a causa della penosa situazione in cui versa il sistema stradale italiano e delle infrastrutture dei trasporti.

Anche i sindacati si stanno mobilitando con uno sciopero in programma per il prossimo 26 luglio. La protesta verte sugli aspetti critici di infrastrutture e politica dei trasporti, sulla sicurezza e le regole che sottendono l’intero settore.
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È questo, in estrema sintesi, il grido di allarme lanciato ieri dai rappresentanti di AITE Associazione Italiana Trasporti Eccezionali, e ANNA, Associazione Nazionale Noleggi Autogrù e Trasporti Eccezionali, presenti alla conferenza stampa di presentazione della fiera GIS Expo (Piacenza, 3/5 ottobre).

Antonio Catiello, Presidente AITE ma anche imprenditore alla guida di TCT azienda internazionale, è stato molto chiaro: “Abbiamo atteso 8 mesi per un permesso di transito, e intanto il Paese è fermo, per colpa dell’incompetenza di chi dovrebbe gestire il sistema”. In effetti il tempo di attesa per un permesso è anche tempo che un’azienda produttrice deve attendere prima di consegnare la merce, tempo che il cliente deve attendere per ricevere il prodotto… insomma un tempo infinito “che non danneggia solo il trasportatore, ma anche il produttore” ha spiegato sempre Catiello che ha anche portato un impietoso confronto con altri paesi europei. “In Inghilterra – spiega – si ottiene un permesso di transito eccezionale tramite un’e- mail alla polizia che risponde segnalando il percorso da seguire. E questo è possibile perché gli altri paesi hanno messo in piedi un sistema organizzato di controlli automatici di pesi e misure d’ingombro dei veicoli. Utilizzano strumentazioni statali tarate per i controlli che vengono fatti sulla strada, con pese apposite che controllano i camion in transito. Negli altri paesi anche i costi delle autostrade sono irrisori se non nulli. In Italia invece paghiamo cifre assurde per un servizio che non c’è, spesso le aziende sono in salute dal punto di vista lavorativo, ma perdono tempo e soldi nelle questioni burocratiche”.

Antonio Catiello, Presidente AITE
Antonio Catiello, Presidente AITE

A fargli eco Sandra Forzoni, Segretario Nazionale AITE: “Siamo in una situazione di emergenza, abbiamo infrastrutture del dopoguerra. L’infrastruttura è progresso e ricchezza, la strada è un bene primario, deve essere una priorità. Spero davvero che il GIS possa essere una vetrina per trovare una soluzione a questa emergenza”.

Sandra Forzoni, Segretario Nazionale AITE

A confermare quando detto da AITE, Paolo Galloso dell’Ufficio Studi ANIMA: “Confermo il fatto che le Aziende che rappresentiamo vivono anche questa problematica: veder saltare o tardare commesse e consegne a causa di problemi legati ai trasporti. È una situazione che anche noi stiamo monitorando”. Galloso ha anche presentato alcuni dati positivi riguardo al mercato della logistica e della movimentazione che ha visto una crescita, nel 2018, a doppia cifra. Una crescita dovuta “alla prima vera politica industriale che il paese ha avuto negli ultimi 30 anni: il Piano Industria 4.0” ha spiegato Galloso.

Paolo Galloso dell’Ufficio Studi ANIMA
Paolo Galloso dell’Ufficio Studi ANIMA

Daniela Dal Col, presidente di ANNA, ha posto l’accento su un altro problema: “Devo dire che noi con Autostrade e Anas riusciamo a gestire i problemi, la vera criticità è il frazionamento. Strade di proprietà delle regioni, delle province, dei comuni, strade che non si sa di chi siano, non c’è catasto, non c’è manutenzione, non sappiamo a chi rivolgerci, è un continuo rimpallo di responsabilità. Non riusciamo a programmare in modo sicuro un intervento che richiede trasferimenti importanti di macchine e attrezzature”. Dal Col inoltre ha anche sottolineato un altro grave problema legato alla formazione degli operatori del settore, dei gruisti in particolare.
Nel nostro Paese basta un corso di 22 ore (in tutto tra teoria e pratica) per essere considerati abili a manovrare macchine gru di complessità e dimensioni straordinarie.
ANNA sta cercando di portare avanti un progetto europeo per la realizzazione di un percorso formativo più completo, dove la professionalità possa essere normata da regole e discipline specifiche e stringenti. “Abbiamo iniziato il percorso con altri due paesi europei – ha spiegato Dal Col – vi dico solo che, mentre gli altri due paesi sono al secondo ciclo di corsi, noi stiamo ancora cercano di capire quale sia l’interlocutore istituzionale a cui rivolgerci”.

Paolo Galloso dell’Ufficio Studi ANIMA
Paolo Galloso dell’Ufficio Studi ANIMA

Il legame con l’Europa è fondamentale, tant’è che, con ANNA, sarà presente al GIS anche ESTA, l’Associazione Europea Noleggio Autogrù Movimentazioni e Trasporti Eccezionali che alla convention piacentina terrà il suo meeting annuale.

L’importanza del legame con l’Europa è emerso anche dal contributo di Galloso che ha spiegato “per noi è fondamentale il Paese Italia, ma per le nostre aziende ormai il mercato domestico è quello europeo e per noi l’appartenenza alla comunità europea è fondamentale”.

Il GIS, Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali, a Piacenza dal 3 al 5 ottobre, si propone come tavolo di discussione su tutte queste problematiche che si spera possano trovare soluzione al più presto, nel confronto tra le parti. “Sono lieto di confermare – ha annunciato Fabio Potestà, Presidente Mediapoint & Communications S.r.l, organizzatrice della manifestazione – la presenza del Ministero della Difesa, in rappresentanza dell’Esercito Italiano, delle Forze Armate, dell’Arma dei Carabinieri e della Protezione Civile” a dimostrazione di quanto anche le istituzioni nazionali siano ormai coinvolte nell’evento.

Il GIS si terrà anche quest’anno al Piacenza Expo, un’area espositiva con una posizione geografica strategica, perfetta per ospitare fiere con una così alta specializzazione tematica. “Abbiamo fatto squadra con l’Aministrazione e la Mediapoint & Communications – ha spiegato Giuseppe Cavalli, Presidente Piacenza Expo e siamo riusciti a rendere Piacenza il polo dell’edilizia con una serie di eventi, tra cui appunto il GIS, a cui teniamo molto”.

Giuseppe Cavalli, Presidente Piacenza Expo
Giuseppe Cavalli, Presidente Piacenza Expo

Alla conferenza stampa era presente anche Ivan Chiappa, Presidente della Commissione Sviluppo Economico del Comune di Piacenza, che ha commentato: “L’intento dell’Amministrazione è di proseguire la collaborazione e agevolare senza dubbio lo svolgimento della fiera, un evento che darà molto anche alla città”.

Ivan Chiappa, Presidente della Commissione Sviluppo Economico del Comune di Piacenza
Ivan Chiappa, Presidente della Commissione Sviluppo Economico del Comune di Piacenza

Giuseppe Baracchi, Presidente dell’Ordine Architetti di Piacenza, ha spiegato l’importanza del coinvolgimento di professionalità come la sua a questi eventi, a vantaggio della progettualità: “l’architetto è una figura tecnica che deve però conoscere i materiali e le macchine per il bene della progettualità, del territorio e del paesaggio”.

Giuseppe Baracchi, Presidente dell’Ordine Architetti di Piacenza
Giuseppe Baracchi, Presidente dell’Ordine Architetti di Piacenza

Come partecipare al GIS?

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GIS 2019

Sono ancora pochissimi i posti disponibili, nonostante questa edizione della manifestazione abbia visto l’ampliamento dell’area espositiva, gli stand sono già quasi tutti prenotati.