truck strike
― Proclamata l'agitazione del 26 luglio che riguarderà i comparti legati alla logistica e ai trasporti. Lo comunica una nota congiunta dei sindacati confederali Filt Cigl, Fit Cisl e Uiltrasporti

Luglio di fuoco per il settore dei trasporti. Insieme al già previsto sciopero dei benzinai del prossimo mercoledì 17 e a quello aereo, si prevede uno sciopero generale del settore della logistica e del trasporto.
A proclamare l’agitazione sono i sindacati confederali Filt Cigl, Fit Cisl e Uiltrasporti di tutte le attività di trasporto sia merci che passeggeri. Fulcro della protesta, gli aspetti critici di infrastrutture e politica dei trasporti nonché sicurezza e regole che sottendono l’intero settore.

La politica dei trasporti sembra aver, secondo la nota diramata dai sindacati, grosse lacune. Mancerebbe una politica di indirizzo generale, che superi le prospettive delle singole legislature. Si necessita oggi di grandi opere, che siano in grado di costruire corridoi europei funzionanti ed efficienti. Non solo. Sempre secondo i sindacati confederali è necessario che le opere di ammodernamento e adeguamento interessino tutti i territori del Paese, inclusi quelli più periferici.
Langue, allo stato attuale anche una politica in grado di reperire risorse utili a dotare il settore di mezzi compatibili alle istanze di tutela ambientale e un sostegno reale alle aggregazioni aziendali che potrebbero irrobustire l’ossatura, fragile, del sistema.
Regole trasparenti e chiare, che frenino la concorrenza al ribasso e siano capaci di tutelare la sicurezza e la regolarità.

Ulteriore tema caldo dell’agitazione riguarda inoltre l’eccessiva concentrazione soprattutto per il comparto del trasporto container. Secondo i sindacati, l’Italia, in questa direzione, dovrebbe riuscire a far sentire di più la sua voce.
Strettamente connesso a questo, le relazioni ed il confronto con il governo che sembrano essere sempre meno proficui. Le associazioni di categoria vorrebbero incentivarli attraverso la stipula di un Patto per i Trasporti che si basi sull’aggiornamento del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica. Un modo per far si che gli scioperi non siano guidati solo da piccole sigle sindacali, poco rappresentative.

La sicurezza, sembra essere un tema centrale, sul quale l’intero settore non intende bypassare oltre. Basti pensare che le denunce di infortunio nel 2017 sono state 635.433, con un incremento dello 0,9% di cui 1.133 con esito mortale (+10,1%).
I settori più interessati sono quelli legati alla logistica e all’autotrasporto delle merci.
Al fine dunque di frenare trend disastrosi e una frammentazione deleteria per gli stessi comparti del settore, i sindacati propongono, inoltre, di perfezionare la normativa già in essere.

Per ciò che attiene agli orari dello sciopero previsto per il prossimo 26 luglio, la nota sindacale precisa che:

  • lo sciopero per il trasporto ferroviario sarà dalle 9.01 alle 17.01;
  • lo sciopero merci su rotaia si terrà per 8 ore;
  • il personale del trasporto merci e logistica si asterrà per 4 ore ma sarà garantito il trasporto di medicinali, di animali vivi, del carburante, la raccolta e distribuzione del latte e il trasporto di alimentari di prima necessità;
  • il personale del trasporto marittimo si fermerà per l’intero turno;
  • il personale del trasporto aereo si asterrà dalle 10 alle 14.