― Emergenza clima: qualche spunto per contribuire alla salute dell’ambiente

Si parla molto, finalmente, dei cambiamenti climatici e di quanto sia importante attuare pratiche e comportamenti sostenibili per la salvaguardia dell’ambiente.
Se da un lato servono politiche ambientali definite dall’alto e direttive comunitarie chiare, il cambiamento non può avvenire se non sono i singoli cittadini e le singole aziende a prendere coscienza del problema e cambiare rotta.

Uno dei vantaggi di sostenere realtà come Coltivatori di Emozioni, è proprio quello di poter fare qualcosa di reale e tangibile per la salvaguardia dell’ambiente, supportando attività sostenibili, che producendo si prendono cura del territorio, senza sfruttarlo o danneggiarlo.

E sono proprio i Coltivatori di Emozioni a spiegarci l’impatto dei cambiamenti climatici sulle loro attività.

Quest’anno l’estate si è fatta attendere molto, ma soprattutto è stata preceduta da un mese di maggio freddo e molto piovoso.
Questa particolare situazione ha ostacolato il lavoro delle api, che hanno tardato la produzione del miele e messo in sofferenza gli alveari.
Ne hanno parlato a Coltivatori di emozioni due apicoltori: Damiano di Apiamoci di Vicenza e Pasquale, apicoltore del Salento.

L’apicoltore vicentino ha spiegato che la situazione apistica è difficile in tutto il Paese, le api in queste prime settimane di caldo si stanno comportando come solitamente fanno nell’immediato termine dell’inverno: cominciando piano piano a lavorare e produrre. C’è da sperare in una seconda metà della stagione bella, con temperature calda ma non torride, qualche sporadica pioggia.

Dalla Puglia invece le notizie sono migliori, Pasquale racconta che le api sono tornate al lavoro e la produzione di miele procede, nonostante qualche lieve intoppo dovuto soprattutto a grandinate improvvise. Il millefiori è fortunatamente il raccolto che sta andando meglio.

Entrambi gli apicoltori di Coltivatori di emozioni sono stati messi alla prova dalla stagione avversa.

Se dovessero servire ulteriori motivazioni per scegliere di sostenere Coltivatori di Emozioni e i piccoli produttori italiani, eccone una nuova: contrastare i cambiamenti climatici!