Osservatorio Intralogistica
― Presentati i primi risultati dell'Osservatorio Intralogistica, l'occhio sul mercato della supply chain candidato a diventare permanente

Qual è lo stato attuale di adozione di soluzioni di logistica 4.0 nell’ambito del mondo produttivo e della distribuzione di prodotti del largo consumo?

A questa la domanda ha cercato di rispondere l’indagine del primo Osservatorio Intralogistica, i cui dati sono stati presentati giovedì 27 giugno, nel corso di una conferenza tenutasi a Milano.

I protagonisti

L’iniziativa è di INTRALOGISTICA ITALIA, in collaborazione con Largo Consumo, GEA – Consulenti di Direzione e l’Università di Parma.

A sostegno del progetto alcune tra le maggiori realtà industriali della supply chain: Crown Lift Trucks, Dematic, Fives Intralogistics, Kardex Italia, Incas, Eurofork e S.P.E. Elettronica Industriale.

Un centinaio i manager di aziende end-user dei settori food, fashion e beni durevoli, produzione e distribuzione, intervistati per la raccolta dei dati.

Ma il vero protagonista è tutto il mercato della logistica, un settore sostanziale per l’economia del Paese, che consente a tutti gli altri comparti di trattare le loro merci e arrivare al cliente finale.

L’Osservatorio Intralogistica

Questa è stata la prima presentazione di un progetto che ha l’intenzione di diventare permanente, creando così una rete di condivisioni continue di dati e informazioni a vantaggio di tutti. Con un obiettivo tanto ambizioso quando vicino alle reali esigenze del settore, l’Osservatorio vuole realizzare un monitoraggio regolare, finora assente, diventando uno strumento di conoscenza e analisi per lo sviluppo.Osservatorio Intralogistica

Il lavoro si è svolto con la raccolta delle risposte delle aziende intervistate e, successivamente, con l’analisi dei dati da parte dei due partner scientifici.

Cosa è emerso

Il risultato è un documento che mette in luce le attuali dinamiche del mondo della logistica interna in Italia e ha portato alla luce i fattori impattanti (o potenzialmente tali) sull’organizzazione del magazzino:

    1. e-commerce e omnicanalità (20%)
    2. riduzione dei livelli di scorta (18%)
    3. ricerca di efficienza produttiva (17%)

Nell’ambito della riorganizzazione del magazzino, le due principali operazioni messe in atto sono:

    1. introduzione di nuove tecnologie (42%) cioè software Warehouse Managing System e soluzioni automatiche per lo stoccaggio
    2. modifica dei percorsi dei flussi rappresentano  (40%)

Riguardo alla tecnologia, negli ultimi anni le aziende hanno raggiunto un elevato livello di dotazioni tecnologiche ma c’è ancora molta strada da fare. Le aree che sono state maggiormente dotate di innovazioni tecnologiche sono:

    1. potenziamento i sistemi avanzati di lettura (59%)
    2. terminali RF wireless di ultima generazione (55%)
    3. gestionali WMS e le soluzioni automatizzate per lo stoccaggio (53%)

La maggior parte delle aziende che ha introdotto queste innovazioni (58%), lo ha fatto investendo con mezzi propri; solo il restante 42% delle aziende hanno sfruttato le agevolazioni fiscali del Piano Industria 4.0.

Infine, anche il tema energia ricopre per gli intervistati un ruolo fondamentale: il 57% delle aziende ha impianti di cogenerazione, il 33% ha raggiunto un’autonomia oltre il 33% e tra le soluzioni meglio rispondenti a esigenze di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico l’illuminazione Led precede, con il 26%, il fotovoltaico (22%).

Tavola rotonda “Magazzino 4.0”

Il convegno ha previsto anche una tavola rotonda dal titolo “Magazzino 4.0 – Supply Chain & Warehouse Management al centro di una rivoluzione?”.
Si sono confrontati sul tema:

    • Roberto De Gasperin – General Manager di Crown Lift Trucks,
    • Mauro Corona – Country Sales Manager di Dematic Italia,
    • Stefano Cavezzale – Chief Sales Officer di Fives Intralogistics,
    • Elena Bassoli – Responsabile Trasporti e Logistica di Sigma Realco,
    • Marco Porzio – Supply Chain Director of South European Region di Nestlé Purina,
    • Lucio Morini – Supply Chain Manager di Gabbiano.
    • La moderazione degli interventi è stata affidata ad Armando Garosci, Responsabile Sviluppo Progetti Editoriali di Largo Consumo.

INTRALOGISTICA ITALIA e l’idea di un Osservatorio

Con questa iniziativa INTRALOGISTICA ITALIA, fiera triennale organizzata da Hannover Fairs International GmbH e interamente dedicata alla logistica interna (Milano, dal 4 al 7 maggio 2021), desidera offrire a provider ed end-user la possibilità di dialogare in piena libertà e contemporaneamente rimanere agganciata al mercato durante gli anni di fermo fiera. L’idea della Fiera è quella di creare, da qui all’evento, un percorso fatto di appuntamenti, dati e condivisioni, che accompagni tutto il comparto a costruire una forte e reale consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità e del proprio futuro.

La parola ai promotori

Andreas Zuege, General Manager di HFI, sostiene l’importanza che ha avuto il trovare uno strumento d’analisi che consentisse alla fiera INTRALOGISTICA ITALIA di rispecchiare l’esigenza del mercato a cui si rivolge e aggiunge: “per realizzare l’Osservatorio – dice Andreas Zuege – è stato necessario individuare partner con le necessarie competenze, in primo luogo nel settore dei beni di largo consumo”.

Sull’Osservatorio Tito Zavanella di GEA – Consulenti di Direzione, è convinto che: “Questa centralità del magazzino, collegata alle grandi trasformazioni in atto, è stata da stimolo per organizzare un Osservatorio mirato, mettendo a fattore comune punti di vista ed esperienze di tutti gli stakeholder che, a diverso titolo, devono affrontare queste sfide. L’obiettivo è creare un think tank nel quale dare voce a più prospettive, monitorare quello che le aziende stanno facendo o pensano di fare in un immediato futuro piuttosto che cogliere aspettative non colte o gap di conoscenza”.

Massimo Bertolini, professore presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale presso l’Università degli Studi di Parma ha affermato che “Gli elementi più importanti che dovrebbero guidare la scelta di una soluzione tecnologico-operativa per la logistica di magazzino sono l’avanguardia e l’ergonomia della soluzione e la rapidità di ritorno dell’investimento”.

Eleonora Bottani, Professore Associato Dipartimento di Ingegneria e Architettura, aggiunge: “I fattori rilevanti che hanno avuto in passato e che potrebbero avere in futuro un impatto sull’organizzazione del magazzino delle aziende intervistate sono equamente ripartiti tra i seguenti: e-commerce e omnichannel, riduzione dei livelli di scorta, incremento dell’efficienza operativa mediante un maggior controllo di tutte le operazioni”.