In concomitanza di SIL 2019, fiera in corso in questi giorni, ha luogo anche il Congresso mondiale delle zone franche, il quinto World Free Zones Summit.

Oltre 1000 i rappresentanti presenti a Barcellona per confrontarsi su tema.

Le precedenti edizioni dei World Free Zones Congresses si erano svolte a Dubai (2015, 2016 e 2018) e Cartagena de Indias (2017), quindi questa è laa prima volta che l’evento ha luogo in Europa.

La quinta edizione del World Free Zones Congress propone ai partecipanti discussioni, presentazioni, attività di networking, workshop e un’area espositiva, mettendo al centro dell’interesse il tema delle zone franche e trasformazione tecnologica, digitalizzazione, industria 4.0.

Questo World Free Zones Congress vuole rafforzare la relazione tra gli attori internazionali, per affrontare insieme le principali problematiche della logistica del settore, come il commercio elettronico, la mobilità, il ruolo delle zone franche, la stampa 3D, Industria 4.0 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG).

Il World FZO presenta anche i risultati di una delle sue ultime iniziative, la Izdihar, una ricerca che analizza l’impatto delle zone franche sulla “prosperità” dei cittadini, cercando di analizzare il legame tra crescita, prosperità del territorio e zona franca.

La WFZO, che ha il suo quartier generale a Dubai, raccoglie un totale di 552 zone franche in 115 paesi diversi. Secondo questa organizzazione, nel mondo ci sono 3.500 zone franche in 130 paesi, che rappresentano oltre 70 milioni di posti di lavoro, che equivale a circa l’1% della forza lavoro mondiale registrata.