― Le informazioni da conoscere e l’idoneità per lo sbarco in quota spiegate dall'Associazione AISEM Federata ANIMA

L’uso delle piattaforme di lavoro mobili elevabili, macchine mobili per lo spostamento di persone ad altezza superiore a 2 metri, è normato da precise regole, volte ad evitare incidenti e proteggere l’incolumità di persone e merci.

A tal proposito l’Associazione AISEM Federata ANIMA ha preparato un documento per fare chiarezza con tutte le informazioni utili per scegliere e utilizzare le piattaforme mobili elevabili (PLE).

Scarica qui il documento

Le PLE devono essere conformi alla Direttiva Macchine, così come recepita nell’ordinamento nazionale.

La loro fabbricazione è regolata da una norma (UNI EN 280) che prevede il rispetto, fin da subito, dei requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla Direttiva Macchine. “Quindi – si legge nel documento – le PLE fabbricate in conformità alla norma UNI EN 280, acquisiscono la presunzione  legale di conformità per l’utilizzo sul luogo di lavoro”.

Tale norma però non tratta i rischi connessi all’utilizzo della PLE per lo sbarco di persone dalla piattaforma, quindi con le PLE costruite esclusivamente in conformità alla norma UNI EN 280, lo sbarco in quota non è consentito.

È obbligo del fabbricante informare l’utilizzatore sulle caratteristiche della macchina, informazioni essenziali per comprendere quale uso sia previsto e quali siano le disposizioni per la manutenzione.
Le informazioni devono essere facilmente comprensibili, raccolte in un solo documento, il più complete possibili.

Una volta che l’utilizzatore ha scelto la PLE adatta e che è stata trasferita sul luogo in cui dovrà operare, sarà suo compito prevedere ogni misura di sicurezza, sul luogo di lavoro, che possa evitare pericoli per le persone e le cose, le altre attrezzature, presenti sul luogo di lavoro.