Si è appena concluso il terzo Dealer Meeting italiano di Baoli, marchio produttore di carrelli elevatori e macchine da magazzino del Gruppo Kion attivo in oltre 80 Paesi nel mondo. Lanciato sul mercato italiano nel 2015, il brand Baoli in questi anni ha avuto uno straordinario sviluppo della rete vendita e una crescita esponenziale delle vendite.

Il Dealer Meeting italiano, che ha visto riunirsi il management della società e oltre 80 partecipanti giunti da ogni parte della penisola in rappresentanza di 50 dealer, è stato appunto l’occasione per analizzare le eccellenti performance di vendita registrate da Baoli, presentare le prossime novità di prodotto e condividere le ambiziose strategie future dell’azienda.

Di questo e molto altro abbiamo parlato con Massimo Marchetti, Head of Sales di Baoli in Italia, che ha seguito in prima persona il progetto Baoli Italia sin dalle prime fasi.

Massimo Marchetti, Head of Sales di Baoli in Italia
Massimo Marchetti, Head of Sales di Baoli in Italia

Il Dealer Meeting è solitamente occasione per tracciare un bilancio. Voi come state andando?

Stiamo andando molto bene. Dopo aver chiuso il 2018 con numeri record in termini di ordini, nei primi 5 mesi del 2019 abbiamo registrato un nuovo consistente incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Siamo inoltre felici di constatare come l’azienda stia crescendo in tutti i segmenti: se nel 2018 tra i tre prodotti più venduti figuravano transpallet EP e due stoccatori ES, nei primi mesi di quest’anno al secondo posto in classifica di vendita troviamo il KBE 25, un frontale elettrico adatto per tutti gli utilizzi interni ed esterni. Questi risultati avvalorano il progetto Baoli, che rappresenta la sintesi perfetta tra l’ingegneria e la tecnologia di un grande gruppo mondiale e il pragmatismo e l’attenzione ai costi tipici dei prodotti realizzati in Asia. Grazie a questa combinazione possiamo soddisfare i clienti che cercano qualità e affidabilità, ma senza avere la necessità di carrelli particolarmente complessi.

Crescono le vendite, ma migliorano anche i livelli di servizio. Giusto?

Esatto, le statistiche presentate al Dealer Meeting hanno evidenziato come oltre a crescere dal punto di vista delle vendite, Baoli sia stata in grado di migliorare ulteriormente anche i propri livelli di servizio. I dati presentati mostrano che nei primi 5 mesi del 2019 Baoli ha evaso il 74% degli ordini entro 30 giorni, un tempismo senza eguali anche tra i maggiori player del settore. Ottime anche le performance del servizio after-sales, sempre più efficiente ed efficace: ad oggi l’azienda è in grado di evadere l’83% degli ordini di ricambi entro 24h. Tutto questo è possibile grazie al magazzino di Rolo, che si trova in Italia ma serve tutto il mercato EMEA. Il magazzino, che occupa una superficie di 14.000 mq, funge sia da hub di distribuzione, con uno stock di oltre 100 carrelli sempre in pronta consegna, sia da area ricambi, una delle più grandi d’Europa con una superficie dedicata di oltre 10.000 mq e oltre 4.600 referenze a stock. Del resto sin dall’inizio del progetto abbiamo sempre detto che uno dei punti di forza di Baoli sarebbe stato il servizio di assistenza post vendita di primissimo livello, garantito anche da una rete di dealer esperti, competenti e accuratamente selezionati.

Quindi la rete di dealer è uno dei vostri punti di forza?

Assolutamente sì. Ricordo con orgoglio che quando nel 2015 abbiamo lanciato il brand in Italia puntavamo ad arrivare a 50 dealer entro il 2020, ma già a fine 2018 la nostra rete ne contava già 70, la metà dei quali monomarca. In poco tempo siamo riusciti a costruire una solida rete con una diffusione capillare in tutta la penisola, come dimostrano i dati relativi alle vendite che sono equamente distribuite tra Nord (44%), Centro (22%) e Sud (33%). Ed è proprio per celebrare le eccellenti performance commerciali e lo straordinario lavoro svolto che nel corso del meeting abbiamo voluto consegnare uno speciale riconoscimento ad alcuni concessionari che si sono distinti per l’ottimo lavoro svolto: Officina Ruini Marco (Reggio Emilia), RGM Commerciale srl (Rimini), Lift up srl (Pisa), Movitecnica srl (Terni), Rimas snc (Catania) e Sud Carrelli srl (Bari).

Quali riscontri avete raccolto durante il dealer meeting?

Il primo importante riscontro è stato numerico: riunire a Milano 80 partecipanti in rappresentanza di 50 dealer è un risultato di cui andiamo orgogliosi. Parlando coi dealer ho poi constatato la crescente consapevolezza di far parte di un grande marchio, con una precisa strategia di crescita e un grande gruppo industriale alle spalle. Quando sono entrati nella rete Baoli i dealer ci hanno accordato la loro fiducia, scegliendo di aderire a quello che all’inizio era solo un progetto ambizioso. Ora il quadro è cambiato, quel progetto è una solida realtà e i dealer sono un tassello importante di un’azienda con numeri in crescita e performance in aumento in tutti gli indicatori. Grazie all’appartenenza ad un grande gruppo industriale sono anche molti i vantaggi che possiamo offrire loro, come la possibilità di prendere i carrelli in conto vendita: un’opportunità molto apprezzata, tanto che la quota di carrelli venduti con questa formula è passata in pochi mesi dal 4% al 20%. I dealer ci hanno inoltre riportato gli ottimi riscontri avuti dai clienti, che sono estremamente soddisfatti della qualità dei carrelli e del livello di servizio. Un riscontro importante, che certifica la qualità dei nostri carrelli.

Chiudiamo volgendo lo sguardo al futuro: quali sono i vostri obiettivi?

Vogliamo consolidare e incrementare la nostra quota di mercato, posizionandoci tra i principali player del settore. Abbiamo tutto per farlo: un buon prodotto, la solidità del Guppo Kion alle spalle, una rete vendita e assistenza di prima qualità diffusa ovunque in Italia e un servizio after-sales di primissimo livello.