Milano
― 20 chilometri quadrati, 9 furgoni elettrici e due bici cargo a pedalata assistita migliorano la logistica e la qualità dell'aria di diversi quartieri

Mentre di recente il parlamento europeo concorda sulla necessità di ridurre del 30% le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti entro il 2030, Milano fa da eco alla rincorsa ecologica della logistica rinverdendo l’ultimo miglio.

Da sempre attenta all’ambiente e alla sostenibilità, la città della Madonnina si dimostra coerente anche quando si parla di logistica. Ha infatti preso il via di recente la sperimentazione del primo servizio di logistica e consegna a domicilio interamente realizzato con mezzi green. Nove furgoni elettrici, due bici cargo a pedalata assistita si occuperanno dell’ultimo miglio per undici punti vendita della grande distribuzione.
Un servizio che rivoluzione il mondo della logistica ma non solo. Aiuta a cambiare la qualità dell’aria in città.

Un progetto che rientra nella strategia del comune lombardo mirata a rendere alcuni quartieri a basso consumo energetico. Un modo per rispondere ad una delle più grandi emergenze di questo tempo: il cambiamento climatico. I mezzi utilizzati infatti coprono un’area di venti chilometri quadrati e servono circa duemila clienti, con un totale di 50.000 consegne l’anno. Il risparmio stimato in termini di emissioni è di circa 22 tonnellate di CO2 annue.

Grazie ai contributi dell’Unione europea, l’amministrazione è stata quindi capace di intercettare lo spiraglio giusto per fare di più e fare bene in tema di sostenibilità, arricchendo la città di esperienze che siano da modello per altre realtà metropolitane.
Uno sforzo possibile anche grazie all’apporto del Consorzio Poliedra del Politecnico di Milano, che si inserisce all’interno del progetto Sharing Cities di cui il comune è partner. Sharing cities è il progetto europeo che da tre anni coinvolge Milano, Londra, Lisbona e altre più piccole realtà cittadine come Bordeaux e Varsavia, con l’obiettivo di abbattere le emissioni di carbonio ottimizzando la qualità dell’aria e quindi della vita dei cittadini. Il progetto, del valore di circa 24 milioni di euro ha consentito all’amministrazione milanese di intercettare 8,6 milioni di euro in cinque anni. Somme che sono destinate anche alla riqualificazione di edifici residenziali.

Al vaglio del comune di Milano anche i sistemi di gestione energetica integrata e l’installazione di lampioni dotati di antenne wi-fi e sensori, oltre al tanto atteso car sharing condominiale.