― Si chiama “Green Delivery Day” è la giornata che la Cina ha scelto di dedicare alle spedizioni ecologiche. Un’iniziativa che denota la consapevolezza dell’impatto che le operazioni logistiche hanno sull’ambiente.

Lo scorso 28 maggio la Cina ha sancito la “Giornata delle spedizioni ecologiche”. Scopriamo di seguito i numeri del comparto nel Paese e come è nata questa iniziativa.

Le consegne Cinesi in numeri

Stando ai dati divulgati online, secondo l’Amministrazione Statale delle Poste della Cina lo scorso anno nel Paese ci sono stati:

  • 50,7 miliardi di pacchi consegnati (+26,6%)
  • 603,8 miliardi di yuan (87,37 miliardi di dollari USA) di ricavi (+21,8%)
  • 300 miliardi di fogli di carta risparmiati con l’utilizzo di fogli elettronici digitali
  • 200 milioni di buste di plastica usa e getta risparmiate con imballaggi ecologici da materiali riciclati

Questi ultimi due dati sono sicuramente più significativi in quanto a impegno alla salvaguarda dell’ambiente, rispetto all’istituzione di una giornata dedicata al tema. Di certo tutto ciò ci fa capire che c’è consapevolezza di questa grave problematica, anche nelle alte sfere del business.

Un’iniziativa di grandi gruppi industriali

L’iniziativa della Giornata delle spedizioni ecologiche, annunciata durante il Global Smart Logistics Summit di Hangzhou, arriva infatti della Fondazione cinese per la Tutela dell’Ambiente, della Fondazione Alibaba e da altri giganti del settore delle spedizioni del Paese asiatico, tra cui il comparto logistico del colosso Alibaba, Cainiao Network, la STO Express, la YTO Express, la ZTO Express, la Shanghai Yunda Express e la Best Express.

Queste associazioni hanno anche annunciato di voler installare, in tutto il Paese, 50.000 contenitori ecologici dedicati al riciclaggio.

Vero impegno o greenwashing?

Se il Green Delivery Day sottenda un reale impegno o sia solo una mossa di greenwashing, bisognerà stare a vedere per scoprirlo. Certo è che l’ambiente necessita di azioni concrete ma soprattutto di nuove procedure sostenibili che, messe “a sistema”, diventino il fondamento di una nuova normalità, nella quale la sostenibilità è alla base di ogni azione umana.

Le vecchie economie hanno sicuramente un ruolo chiave in questo processo, i sistemi che hanno danneggiato l’ambiente sono nati con le rivoluzioni industriali dei paesi occidentali. Oggi però, sorvegliate speciali sono anche le economie emergenti e la Cina, fabbrica del mondo, le cui scelte di sviluppo possono segnare un passo avanti per tutta l’umanità verso il rispetto per l’ambiente, rendendo l’habitat idoneo alla vita come noi la conosciamo, o verso la sua distruzione.