― Tra la nuova Via della Seta e la Germania, la logistica italiana mostra alcuni dei suoi più evidenti limiti all'interno del sistema globale, legati ad un'eccessiva attenzione verso l'infrastruttura

Il peso dei servizi logistici all’interno dello sviluppo dell’industria è notevole. Malgrado in Italia ci sia ancora una scarsa consapevolezza, i servizi di logistica sono essenziali per un paese. Senza una logistica efficiente, infatti, anche il migliore prodotto perde valore se, prima di tutto, non riesce a raggiungere il consumatore finale nei tempi e modi corretti. Con la chiara conseguenza che la percezione che l’utente finale avrà, sarà sempre negativa.

Il modello tedesco e i possibili miglioramenti

La Germania, prima manifattura d’Europa, insegna, ponendo da sempre una grande attenzione al settore logistico. In quest’ottica, la pecca maggiore dell’Italia, malgrado ultimamente l’attenzione verso trasporti e logistica sia aumentata, è l’eccessiva concentrazione sulla parte infrastrutturale.

Tanti sono oggi i miglioramenti che potrebbero essere apportati anche a livello normativo. In primis, quelli legati ai ritardi di uno stato che non riesce a garantire i controlli sulle merci in tempi rapidi. Da qui l’ipotesi di terziarizzarli, che potrebbe portare un vero e proprio efficientamento per il settore.

In più. Il ruolo delle imprese di spedizioni sta subendo un’accelerazione molto marcata e le aziende del settore stanno dimostrando una capacità di adeguarsi alle sfide del prossimo futuro. Ma è altrettanto vero che le sfide si complicano e investire in formazione continua e adeguamenti informatici è un obbligo. Le imprese oggi sono strutturate e hanno bisogno di professionalità elevate e investimenti ingenti.
In questo, la blockchain e tutta Industria 4.0 saranno i fattori che influenzeranno in modo importante i processi lavorativi.

La Nuova Via della Seta

Con uno sguardo verso la Cina, che da oltre due decenni rappresenta il motore del commercio mondiale, è chiaro come la Nuova Via della Seta da ormai oltre un quinquennio rappresenti una svolta anche per i volumi di traffico da e per Europa e Italia. Segno chiaro che la logistica sia fondamentale per un paese.

Diventata la fabbrica del mondo, la Cina deve essere certa che i suoi prodotti arrivino in modi e tempi corretti. E, in questo, è stata molto veloce nel comprenderlo, riuscendo a creare una rete di trasporti efficace ed efficiente.
Un’unica pecca ancora: il traffico ferroviario, che sembra ancora fermo ad un bivio. Il collegamento su rete ferrata tra Italia e Cina fatica a decollare malgrado la proposta sia intelligente, oltre che interessante. Il problema fondamentale probabilmente risiede nel fatto che la sostenibilità economica che richiede questa tipologia di traffico resta ancora su carta. Non tutte le merci possono sostenere un trasporto su linea ferrata. Le modalità di trasporto ed i problemi climatici incidono in maniera importante in questo senso.
Malgrado ciò, quello che oggi rappresenta il fenomeno Cina è sicuramente emblematico, da prendere per certi versi ad esempio se si intende davvero fare il tanto atteso e anelato salto.

Altrimenti, il rischio è sempre quello che i nostri prodotti perdano valore perché non arricchiti da un sistema di trasporti che dovrebbe agevolarne il loro flusso nel mondo.