Logistica 4.0 tra risk management, block chain e continuità operativa
― La sicurezza cibernetica è la sfida più importante per la logistica 4.0 e per gli ambiti della supply chain. Oggi, le minacce informatiche si sono allargate anche alle fasi e processi logistici e di approvvigionamento. Un fatto del quale le imprese devono prendere coscienza, per non fermare la continuità operativa

Una sfida prioritaria. Contro le minacce e contro il tempo. È così che oggi si può descrivere quella legata alla sicurezza cibernetica. La modernità, l’evoluzione a tutti i costi, impone alle aziende nuovi paradigmi, una nuova consapevolezza. Le ragioni sono semplici: i rischi legati a tutti i settori produttivi, inclusi stoccaggio e trasporto non possono essere ignorati. È tempo di adottare le migliori contromisure per bloccare ogni possibile attacco.
La gestione della logistica 4.0 e della supply chain sta subendo cambiamenti improvvisi: cambiano i modelli distributivi e di approvvigionamento ed i servizi sono sempre più legati all’omnicanalità. La gestione e l’impegno sono sia fisici che informatici e le forniture devono essere sempre ottimizzate per non deludere le aspettative dei clienti. Ed in un simile scenario, le innovazioni che la tecnologia offre, per fortuna, contribuiscono ad innalzare le performance e l’attenzione verso sostenibilità sia economica che ambientale.

I rischi per la logistica 4.0

La crescente complessità dei mercati, la richiesta di una sempre più vasta efficienza aziendale, hanno indotto parecchie imprese a considerare nuovi mercati di fornitura. Da ciò ne deriva un aumento dei rischi legati sia alla logistica che alla supply chain. Un report di Allianz Global Corporate & Speciality sottolinea come la crescente interconnettività tra supply chain e logistica 4.0 implichi rischi sempre maggiori. Fra le cause di una simile previsione, nel documento si fa riferimento a incendi, esplosioni, disastri naturali, guasti ai macchinari, scioperi, atti vandalici, mancanza di personale, difetti di produzione e costruzione. Cedimenti strutturali, interruzioni energetiche e anche errori umani ed operativi.
Non è un segreto che nell’ultimo periodo siano aumentati i rischi legati ad attacchi informatici, ai cambiamenti geopolitici, così come agli scandali societari che inificiano la reputazione aziendale. Se a questo si aggiungono i rischi legati alle nuove leggi che impattano sulla continuità del business, si comprende bene come sia facile che tutto ciò crei delle importanti ripercussioni su tutta la filiera. Perfino, talvolta, a raggiungere anche il cliente finale.

La gestione smart

La gestione intelligente della logistica che fa uso della tecnologia per ottimizzare costi operativi, aumentare l’efficienza e accrescere la fedeltà al marchio contribuendo ad aumentare i fatturati e le quote di mercato, è quindi d’obbligo. In questa direzione, block chain, robotica, realtà aumentata e intelligenza artificiale stanno attuando una rivoluzione vera e propria all’interno dei processi logistici. In quest’ottica sarà sempre necessario garantire continuità operativa, gestione del rischio e anche la sicurezza digitale. Si fa strada la teoria supportata dall’ultimo report di DHL “Logistic Trend Radar” secondo cui la logistica 4.0 si svilupperà in termini di utilizzo delle nuove tecnologie ponendo al centro il cliente che, sempre più esigente, sceglie la trasparenza di tutto il processo produttivo, logistica inclusa. I consumatori diverranno sempre più giudici inflessibili e le aziende snelle, veloci, capaci di offrire garanzie e sicurezze oltre che tempi rapidissimi, saranno il fiore all’occhiello della rivoluzione.

Il magazzino che si trasforma

La richiesta di servizi sempre più performanti richiede una rivisitazione della logistica e del magazzino. Le aziende hanno necessità di ridurre i costi aumentando l’efficienza operativa per migliorare la competitività. Da questo, si evince come ne scaturirà una relazione tra soluzioni robotizzate e addetti ai lavori, utile a riorganizzare metodi, spazi e strumenti di lavoro. Solo così la gestione dei rischi legati alla logistica e alla supply chain potrà garantire una continuità operativa. Perché solo le imprese che hanno un efficiente sistema della gestione della continuità operativa sono in grado di mitigare crisi, l’impatto di incidenti e le conseguenze di emergenze più o meno impellenti. Le aziende dovranno essere in grado di tutelare la continuità del loro business ogni giorno ed in ogni istante.
Eccola, quindi , la sfida principe della rivoluzione digitale. Saper governare la gestione delle diverse soluzioni in gioco, per poter conseguire il disegno, in ottica di una nuova logistica che punta sul concetto di resilienza.