Palazzo Chigi

In questi giorni si parla molto del DEF, il Documento di Economia e Finanza, approvato in queste ore. Si tratta del programma che esplicita le politiche economiche e finanziarie che il Governo intende perseguire ed attuare con le Leggi di Bilancio.

Il DEF, approvato in Consiglio dei Ministri, contiene intanto dei dati:

  • crescita 0,2% quest’anno, 0,8% nel 2020
  • rapporto deficit/pil in aumento al 2,4% nel 2019 e in flessione al 2,1% l’anno successivo
  • debito pubblico al 132,6% del pil quest’anno, in rialzo dal 132,2% del 2018, nonostante l’impegno a ridurlo preso con l’Europa, e in lieve arretramento al 131,3% nel 2020

Numeri che contrastano con le aspettative, ricondotti però ad un contesto economico congiunturale profondamente cambiato e più complesso, caratterizzato da un marcato rallentamento della crescita europea.

Nel testo di parla anche di innovazione e digitalizzazione

Per rilanciare la crescita, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, “accanto all’investimento in infrastrutture fisiche si prevede anche un ampio sforzo nel campo dell’innovazione tecnologica e della ricerca, nella diffusione della banda larga, nello sviluppo della rete 5G e per il rilancio della politica industriale dell’Italia. Il Governo rafforzerà il sostegno alla green finance e alla sperimentazione e adozione delle trasformazioni digitali e delle tecnologie abilitanti che offrano soluzioni per produzioni più sostenibili e circolari. Infine, per favorire la ripresa delle nascite e la partecipazione femminile al mercato del lavoro, “il Governo intende proseguire sulla strada dell’alleggerimento del carico fiscale e della destinazione di maggiori risorse a favore delle famiglie, con particolare riguardo a quelle numerose e con componenti in condizione di disabilità”.

Nei giorni scorsi era stata rimandata la discussone sul decreto rimborsi ai risparmiatori danneggiati dalla crisi delle banche. Sembrava che una soluzione dovesse arrivare insieme alla discussione del DEF, ma ancora nessuna novità su questo fronte.  Pare però che, dopo il Cdm per la discussione del DEF, il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini si siano confrontati per definire i dettagli del provvedimento.

Uno dei punti più attesi del DEF era la flat tax. Il documento non contiene disposizioni particolari, viene citato come obiettivo “per i prossimi anni”.

L’iva anche resta in aumento, in attesa che si trovino coperture alternative.

Al cdm di ieri non è seguita l’usuale conferenza stampa di presentazione del DEF ma solo da una nota della presidenza del Consiglio in cui si legge: “Confermati i programmi di governo: nessuna nuova tassa e nessuna manovra correttiva”. Il Def “conferma i programmi di governo della legge di bilancio e il rispetto degli obiettivi fissati dalla Commissione europea”.