Bando Isi 2019, 370 milioni di euro di incentivi Inail
― Pioggia di contributi per le aziende che intendono contribuire alla realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di sicurezza e salute sui posti di lavoro. Scadenza domande, il 30 maggio 2019

Le aziende che vogliono investire in sicurezza hanno un alleato importante: il contributo a fondo perduto del Bando ISI 2019, stanziato dall’Inail per promuovere ambienti di lavoro più sicuri e in linea con le direttive.

Giunta alla sua nona edizione, l’iniziativa che quest’anno vede un importo più alto rispetto agli anni passati, rientra nel quadro dei progetti per la riduzione del rischio da movimentazione dei carichi, mettendo a disposizione il 65% a fondo perduto sull’importo delle spese per carrelli elevatori, piattaforme aeree e macchinari. Un contribuito che lancia un occhio di riguardo verso i rischi connessi alla movimentazione e che va a sommarsi all’impegno di oltre due miliardi di euro che l’ente ha stanziato a partire dal 2010 per ottimizzare sicurezza e salute.

Il Bando ISI 2019: destinatari e interventi

Lo stanziamento complessivo è di 369.726.206 euro, 45 milioni dei quali destinati ai progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi ed il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese ammissibili (al netto dell’IVA) sostenute e documentate per la realizzazione del progetto. Il contributo sarà compreso tra un minimo di 5.000 e un massimo di 130.000 euro.
Obiettivo del bando è quello di incentivare le imprese per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza: tutte le imprese, anche individuali iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Inoltre, con l’ISI 2019 si conferma la possibilità per gli enti del terzo settore di accedere al contributo (secondo ASSE di finanziamento) dedicato ai progetti di riduzione del rischio per movimentazione carichi.

Assi di finanziamento

Cinque, gli Assi di finanziamento:

  • Asse 1: Isi Generalista, a cui verranno assegnati 182.308.344 euro suddivisi in progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e progetti di investimento;
  • Asse 2: Isi Telematica, con 45 milioni di euro per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi;
  • Asse 3: Isi Amianto, per progetti di bonifica il cui stanziamento è pari a 97.417.862 euro;
  • Asse 4: Isi Piccole e Medie Imprese che operano nel settore del tessile, della pesca, della pelletteria e dell’abbigliamento e calzature (10 milioni);
  • Asse 5: Isi Agricoltura, per progetti di micro e piccole imprese impegnate nella produzione agricola (35 milioni di euro di cui 30 per le imprese agricole e 5 milioni per i giovani agricoltori under 40).

Per gli Assi 1,2,3, è concesso un finanziamento in conto capitale del 65%, con finanziamento massimo erogabile pari a 130 mila euro e minimo pari a 5 mila.
Per l’Asse 4, il finanziamento massimo erogabile è pari a 50mila euro con finanziamento minimo pari a 2 mila euro; infine per l’Asse 5, è previsto un finanziamento in conto capitale nella misura del 40% per la generalità delle imprese agricole e del 50& per i giovani agricoltori con finanziamento massimo erogabile pari a 60 mila euro e minimo pari a 1000 euro.

Spese previste dal finanziamento e spese non finanziabili

Le spese finanziabili riguardano macchinari, attrezzature e dispositivi nuovi come carrelli elevatori, sollevatori telescopici, movimentatori come muletti, bobcat, merli, ragni e robot collaborativi; impianti di aspirazione di fumi, gas, nebbie, vapori o polveri; rimozione amianto, pavimentazioni (antisdrucciolo, antiscivolo), trattori agricoli e macchine agricole o forestali.
Sono ammesse le spese per: realizzazione del progetto, spese strumentali e accessorie, spese tecniche che devono essere documentate e sostenute dall’impresa richiedente.
Sono esclusi i progetti non in corso di realizzazione o non realizzati alla data del 30 maggio 2019.
Tra le spese non finanziabili: acquisto di beni usati, mezzi di trasporto su strada e automezzi, imbarcazioni; hardware, software e sistemi di protezione informatica; arredi; spese di manutenzione ordinaria; acquisti tramite leasing; esclusivo e non finalizzato smaltimento dell’amianto.

La presentazione delle domande è prevista a partire dall’11 aprile e fino alle 18 del 30 maggio 2019.