Industry 4.0
― Gli investimenti per connettere i sistemi ed incentivare la produzione industriale crescono. Secondo il Politecnico di Milano, la trasformazione nel manifatturiero italiano avanza a grandi falcate verso il futuro

Il nostro paese è davanti ad un’inversione di marcia. Malgrado i ritardi accumulati nell’implementazione del modello Industry 4.0, negli ultimi anni tutti gli investimenti nell’ambito della tecnologia manifatturiera hanno concesso un cambio di rotta. Una crescita che oggi sembra essere stata agevolata dagli ammortamenti per l’adozione di beni strumentali come Iper e Super Ammortamento, prorogato attraverso il Decreto Sblocca cantieri 2019.

In merito, l’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano ha asserito che il mercato per le soluzioni di integrazione fra sistemi fisici e digitali nel nostro paese ha registrato una crescita del 30% nel 2017, rappresentando un mercato da ben 2,4 milioni di euro. Al suo interno, gli investimenti nell’Internet of Things risultano i più cospicui, nei servizi di analitica e dei processi al cloud. Un incremento che sembra avere risvolti molto positivi anche per i fornitori, le cui consegne di macchinari sono cresciute di quasi il 5%.
Le imprese iniziano a conoscere il significato del modello di Industria 4.0, ad averne più consapevolezza ed il Piano Nazionale, in questa direzione, aiuta. Nel campione di imprese osservate dal Politecnico, oltre la metà ha dichiarato di essere interessata ad accedere al credito di imposta per le innovazioni e gli investimenti che ha pianificato.

Secondo quanto emerge dagli indicatori di Eurostat, l’Italia sarebbe uno dei paesi oltre la media europea per la percentuale di aziende oltre i dieci dipendenti che ha già adottato soluzioni di automazione. Anzi sarebbe oltre, con il suo 9% rispetto al 7% della media.
Un dato probabilmente viziato dal fatto che la quarta rivoluzione industriale è guidata dalle grandi aziende, ma che fa ben sperare visti anche i numeri che fa la robotica in realtà imprenditoriali sopra i 250 dipendenti (26%).

Particolarmente attivo sembra essere il settore dedicato ai robot di servizio per le attività della logistica. Stando ai dati Eurostat, il 57% delle realtà industriali del Bel Paese che ha adottato questa tecnologia lo ha fatto per riuscire ad ottimizzare le sue attività legate alla logistica. Una percentuale che sale fino all’80% se si tiene conto esclusivamente delle aziende di grandi dimensioni.
In questo settore, ad adottare la tecnologia sono il 44% delle aziende, molto oltre la media europea. Un numero che mette l’Italia in prima fila per quanto riguarda l’innovazione industriale.