Infortuni sul lavoro: in crescita tecnopatie e malattie professionali fra le donne
― L'universo in rosa si misura con i dati dell'Inail e quelli del report pubblicato dal World Economic Forum, per far luce sulla sicurezza in ambito lavorativo

È solo di qualche giorno fa, la notizia balzata agli onori della cronaca della morte di una donna, vittima di un incidente sul luogo di lavoro: una cinquantenne bergamasca, impiegata di un tappetificio, la cui sciarpa sarebbe rimasta impigliata in un macchinario, provocandone la morte per strangolamento.

Un incidente tragico, che fa luce, ancora una volta, sulle indagini che l’Inail porta avanti per dettagliare il panorama della sicurezza in ambito lavorativo. Anche l’universo femminile, come sottolineato dall’ultimo report pubblicato dal World Economic Forum, è chiaramente interessato dagli infortuni sul lavoro e tecnopatie e la differenza di genere sembra non fare sconti in questo senso. Anzi, secondo lo studio, il nostro Paese sarebbe collocato al settantesimo posto di una classifica che stima quanto le vittime in fatto di incidenti sul lavoro appartengano all’universo femminile.

I dati Inail

Stando ai dati Inail, nel contesto lavorativo italiano, un infortunio sul lavoro su tre, riguarda una donna e le oltre 196 mila denunce del 2017 si dimostrano lievemente in aumento. Si registra, contestualmente, un decesso femminile ogni 10: 110 sono gli esiti mortali denunciati nel 2017 (4 casi in meno dal 2013), ben 11 in più rispetto al 2016. Stando agli indicatori, la fascia di età più vulnerabile sarebbe quella che include le donne dai 50 anni in su, per le quali si assiste ad un incremento significativo delle denunce, anche mortali (+16,2 dal 2013 e + 23,7% rispetto al 2016), giustificato per buona parte della crescita occupazionale femminile concentrata in questa fascia di età.
Secondo i dati, alla data del 31 ottobre 2018, dalla rilevazione relativa all’anno 2017, ben 231.067 denunce di infortunio hanno riguardato il genere femminile: un aumento sensibile di 662 casi, seppur in diminuzione rispetto al 2013 (14mila unità in meno).

Un confronto con gli anni precedenti

Circa 148mila sono gli infortuni accertati per le donne nel 2017, con un lieve calo inferiore all’1% rispetto al 2016 e in diminuzione del 7,5% rispetto al 2013. Tra questi, il 18% (26.595) e il 14% (38.816 casi per gli uomini) sono avvenuti con coinvolgimento del mezzo di trasporto, sia in itinere che in occasione di lavoro. Per il genere femminile si tratta di una percentuale che nel caso di eventi mortali raggiunge circa il 68% (contro un 55,3% per quello maschile).
Ancora, nel 2017, sono circa 16mila le denunce in rosa per malattie professionali (27,3% del complesso), con un indice ribassato del 4.7% rispetto all’anno precedente, ma in aumento rispetto al 2013 del 5,5%.

Dati provvisori 2018 e stime

I dati provvisori del 2018 con rilevazione al 31 dicembre 2018, sottolineano un lieve aumento infortunistico e tecnopatico per le donne rispettivamente dello 0,1% e 0,8%. E purtroppo si assiste ad un incremento anche per i casi mortali in genere, con un + 102 per la componente maschile e + 2 per quella femminile.

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