Sostenibilità e logistica: due facce della stessa medaglia
― IFCO assegna ai distributori e produttori di ortofrutta italiani il Certificato di Sostenibilità

Il rispetto per l’ambiente passa attraverso le pratiche sostenibili che l’indotto della logistica porta avanti con grande impegno.

Ed ecco perché IFCO, leader mondiale nella fornitura di soluzioni di imballaggi in plastica riutilizzabili per alimenti freschi, ha scelto di premiare con la propria certificazione, i distributori ed i produttori europei (e nord-americani). Un segno chiaro verso retailer e produttori che mettono tutte le loro energie nella protezione dell’ambiente, in un momento piuttosto delicato.

Il certificato di sostenibilità infatti non è altro che uno strumento con cui si può dimostrare quanto le aziende tengano alle loro attività e ai loro clienti, una modalità con cui evidenziare la propria sensibilità in relazione al risparmio di anidride carbonica, acqua, energia, rifiuti sia solidi che alimentari. Benefici che si stimano grazie ad IFCO con l’efficientamento delle risorse.

“La nostra certificazione dimostra che i nostri clienti affrontano le sfide ambientali in modo tangibile e misurabile: aspetto sempre più fondamentale per la fedeltà dei clienti e l’interesse degli azionisti” ha affermato Wolfgang Orgeldinger, CEO di IFCO SYSTEMS.
“Anche in Italia sono state consegnate le certificazioni ai principali distributori e produttori ortofrutticoli e questa pratica è stata accolta con grande entusiasmo – ha sottolineato Eleonora Gemini, Direttore generale di IFCO in Italia -. E’ stato proprio apprezzato il fatto che l’impegno verso l’ambiente venga valorizzato attraverso quello che è un business quotidiano, studiato proprio per essere il più possibile sostenibile”.Sostenibilità e logistica: due facce della stessa medaglia

I numeri della sostenibilità: risparmi annuali in CO2, energia, acqua e rifiuti

IFCO riesce a monitorare in maniera costante i benefici ambientali ottenuti attraverso il proprio SmartCycle™. In Europa e Nord America, nel 2018, le attività di IFCO hanno consentito risparmi davvero importanti, come riportato dai loro stessi studi:

  • 590.155 tonnellate di CO2, l’equivalente di 320.471 auto in meno sulla strada in un anno;
  • 10,6 milioni di metri cubi d’acqua, equivalenti a più di 240 milioni di docce di cinque minuti;
  • 37.840 terajoule di elettricità, sufficienti ad alimentare più di 19.9 milioni di lampadine l’anno;
  • 303.980 tonnellate di rifiuti solidi, l’equivalente della spazzatura prodotta da 223 milioni di persone ogni giorno;
  • 54.075 tonnellate di rifiuti alimentari, equivalenti a 90 milioni di pasti medi nel mondo.

Numeri importanti che si realizzano nelle catene di fornitura dei clienti IFCO e che rappresentano un risultato significativo per tutte le aziende che puntano ad ottimizzare le loro prestazioni in relazione alla sostenibilità.
Basti pensare che tutti gli gli RPC IFCO vengono riutilizzati più di 50 volte durante la loro vita e ad ogni ciclo vengono sottoposti a un rigoroso processo di pulizia e ispezione prima di essere consegnati per il ciclo successivo. Gli RPC danneggiati che non possono essere riparati sono riciclati al 100% e utilizzati per la produzione di nuovi imballaggi.
Numerosi studi di settore hanno dimostrato che l’uso di RPC porta risparmi fino al 60% di CO2, energia (64%), acqua (80%), rifiuti solidi (fino all’86%) e danni ai prodotti alimentari (fino al 96%), se confrontati con il packaging monouso.