LogIn, evento ANIMA 5 marzo 2019
― Martedì 5 marzo si è svolta, a Milano, l’Assemblea dei Soci ANIMA

Oltre alla prima parte che ha visto l’elezione del nuovo Presidente e dei Vice Presidenti dell’Associazione, l’appuntamento è stato un’occasione importante per fare il punto sullo stato dell’industria italiana.

Tre le tavole rotonde che hanno permesso alle personalità presenti, esponenti del mondo industriale, delle associazioni e delle istituzioni, di confrontarsi su tre temi fondamentali:

Piano industria 4.0
Sicurezza
Efficienza energetica

Presente anche Alfonso Pecoraro Scanio che ha aperto i lavori con un saluto nel quale ha ricordato il ruolo fondamentale dell’impresa nel condurre l’Italia nel percorso dell’innovazione. Un ruolo fondamentale quello dell’industria perché in grado di condurre il Paese verso il futuro, ancorato alle sue radici: la tradizione manifatturiera meccanica italiana capace di approcciare l’industria con un atteggiamento quasi artigianale, attento alla singolarità delle cose, con creatività.

L’evento è stato condotto da Laura Cavestri, giornalista del Gruppo Il Sole 24 Ore dal 2002, che ha sottolineato la missione dell’appuntamento dichiarata nel titolo scelto per il convegno: Log In. Un nome che sottende una volontà di connessione e ascolto tra associazioni e imprese, necessaria per instaurare uno sviluppo sostenibile.

Piano Industria 4.0

Il primo tema trattato è stato il piano, operativo da qualche anno in Italia, per incentivare le imprese alla trasformazione digitale.

Marco Calabrò, esponente del Ministero dello Sviluppo Economico, ha spiegato che il Piano è stato confermato anche quest’anno in virtù del fatto che funziona. Sono state apportate delle modifiche, per promuovere l’accesso anche alle imprese di più piccole dimensioni. Si è deciso inoltre di incentivare, non solo un passaggio tecnologico alla digitalizzazione, ma anche quello dei processi, introducendo aiuti a chi richiede l’aiuto di figure professionali come i manager dell’innovazione.

“Abbiamo sviluppato, anche in collaborazione con Anima, un piano per valorizzare le tecnologie – ha raccontato poi Luca Manuelli, Ansaldo Energia – Ansaldo è stata selezionata dal MiSE come primo impianto faro dell’industria 4.0. Abbiamo avviato un piano di 3 anni e 15 milioni di euro per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione di tutte le principali tecnologie del piano 4.0, su tutti processi produttivi. La digitalizzazione è stata fondamentale per ampliare la capacità produttiva di Ansaldo, volta alla realizzazione di strumentazioni tecnologiche e innovative (turbina classe H)”.

Un’altra interessante testimonianza da utilizzatori di Industria 4.0 è stata quella di Luca e Marco Pettinaroli, della F.LLI PETTINAROLI S.p.A., azienda giunta alla terza generazione con 80 anni di attività nella realizzazione di valvole. “Ci siamo fatti carico della promozione del messaggio 4.0 e dell’utilizzo dell’ammortamento – hanno spiegato – abbiamo inserito la digitalizzazione in tutti i processi. Ma quello che cambia non è soltanto il processo industriale, a cambiare è la cultura aziendale, il lavoro delle persone. Nonostante la grande automazione, l’occupazione non ha risentito, anzi stiamo continuando ad assumere personale e, nella digitalizzazione, abbiamo visto la crescita di nuove operatori e la formazione di nuove professionalità”.

Anche i magazzini autoportanti interconnessi rientrano negli ammortamenti previsti dal piano, non sono stati inseriti fin dal principio e ciò ha fatto perdere al settore investimenti preziosi. Ma non solo al settore, anche alle aziende utilizzatrici. “L’ingresso dei magazzini autoportanti interconnessi nell’industria 4.0 – ha spiegato Maurizio Santon, Amministratore Delegato MODULBLOK – per le aziende utilizzatrici significa avere accesso a strumenti per essere più competitive: significa gestire meglio li spazi, gli investimenti in capannoni, razionalizzare la cementificazione”.

Sicurezza

La seconda Tavola Rotonda è stata incentrata sul controllo di mercato e competitività.

Luigi Monica, Inail, ha posto l’accento sulla necessità di anticipare le problematiche. L’Inail supporta il Ministero in caso di azioni di sorveglianza del mercato, a seguito ad esempio di infortuni, si occupa di accertamenti sulle macchine, sul rispetto delle normative. Come ha spiegato Monica “Da questo compito istituzionale abbiamo potuto trarre diversi spunti formativi, informativi, sulla sicurezza e le normative, anche grazie alla collaborazione con ANIMA. Per fare in modo che si inizi a ragionare prima che avvenga l’infortunio, in modo che si faccia prevenzione. La sorveglianza del mercato fatta prima evita infortuni e impatti economici. Con ANIMA abbiamo sviluppato numerose iniziative come la sorveglianza in fiera che riguarda il settore agricolo forestale. Praticamente monitoriamo le macchine direttamente lì, dove vengono presentate, prima della loro diffusione nel mercato”.

Sul tema sicurezza Andrea Salati Chiodini, Titolare MINERVA Omega Group nonché Presidente del comparto Costruttori Affettatrici, Tritacarne e Affini di Assofoodtec, ha sottolineato quanti sia importante il confronto continuo con gli operatori finali. “La sicurezza deve andare di pari passo con la facilità di utilizzo – ha spiegato – altrimenti l’operatore è portato alla manomissione”.

Maurizio Tansini, General and Sales Manager Italia Gruppo KONECRANES, società che si occupa di tutto ciò che non può essere sollevato a mano, ha spiegato che la sicurezza è una problematica che riguarda più spesso la manutenzione piuttosto che la realizzazione dei macchinari. “La costruzione è fondamentale – ha spiegato – ma ci deve essere allineamento con l’utilizzatore. Fare manutenzione e mantenere la macchina in modo corretto è una responsabilità sociale, la sicurezza è un fatto sociale perché comporta costi, divulgazione di competenze, collaborazione di filiera”.E la sicurezza è un aspetto che premia anche se si parla di esportazione, conferisce al prodotto un innegabile valore aggiunto. Mario Zucco, Responsabile Operativo R&D IMIT CONTROL SYSTEM S.r.l., azienda con 100 anni di attività nel settore della termoregolazione civile e industriale, ha parlato infatti di quanto la non sicurezza vada di pari passo con la concorrenza sleale.

Efficienza energetica

L’efficienza energetica è senza dubbio, oltre che un’esigenza stringente, un fattore di eccellenza.
Massimo Beccarello di Confindustria, Vice direttore per l’Energia, l’Ambiente e le Politiche per lo Sviluppo, ha spiegato che l’Italia ho l’obiettivo di portare il consumo di energia a -40%, integrando fonti rinnovabili e abbattendo le emissioni entro il 2030.
“Gli investimenti da fare sono tanti, quindi bisogna avere le idee chiare” ha spiegato Beccarello che ha elencato i tre punti fondamentali della questione:

Politiche industriali

Bisogna quantificare il valore dell’efficientamento energetico. Quanto il nostro sistema produttivo è in grado di sostenere gli investimenti necessari alla realizzazione di un sistema efficiente? Bisogna essere in grado di realizzare sistemi win win, dove, alla vittoria dell’ambiente, corrisponda anche la vittoria dell’impresa.

Mercato che sta cambiando

Il cliente del mercato energia è sempre più attivo, nella scelta e anche nella definizione di un suo piano di ottimizzazione dei consumi e autoproduzione.

Regole chiare

Il sistema necessita di regole chiare e stabili da qui al 2030, la chiave di volta per uno sviluppo è avere delle regole certe e stabili, in modo che gli obiettivi siano scelti su policy. L’entità e le modalità possono cambiare, ma lo strumento e il suo funzionamento deve essere una certezza.