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― La logistica alla base del trasporto marittimo è molto complessa: coinvolge molte parti spesso con interessi e priorità contrastanti, nonché l’uso di diversi sistemi per tracciare le spedizioni. Ecco in che modo la blockchain può aiutare a semplificare i processi e ottimizzare i costi

La Blockchain ha conferito al settore della navigazione commerciale un fermento che non ha alcun precedente storico. La complessa gestione di un porto, porta alla luce una tecnologia molto utile alla navigazione mercantile. Vediamo in che senso.

La complessa gestione di un porto

La stragrande maggioranza delle merci che caratterizzano il commercio internazionale sono trasportate per via navale e la navigazione commerciale rappresenta oggi un settore chiave per l’economia globale. Un settore molto complesso e spesso ingabbiato all’interno di pratiche e processi ormai obsoleti, soprattutto dal punto di vista tecnologico, caratterizzato da poca armonizzazione e omogeneità fra nazioni marittime diverse.
Un porto è un sistema strutturato da sottoinsiemi autonomi dove treni, camion navi, veicoli ed operatori circolano. La logistica portuale risulta complessa perché composta da un numero di soggetti anche in conflitto tra loro per conoscenze, interessi e ambiti di riferimento molto differenti. Venditori, esportatori, acquirenti, importatori, spedizionieri, fornitori di servizi logistici, società di handling ma anche autorità portuali, doganiere, finanziatori, assicuratori sono solo alcuni degli attori coinvolti. Soggetti per i quali avere informazioni certe e tempestive è fondamentale, sia in relazione al flusso documentale che alle normative di sicurezza.
Il flusso documentale, da solo, è costituito da un’incredibile varietà di contratti e richiede che più documenti vengano condivisi con più parti in tempi diversi dell’operazione di trasporto. Giusto a titolo d’esempio, una spedizione di merci refrigerate, proveniente dall’Africa e diretta in Europa può passare attraverso oltre 30 organizzazioni e persone che coinvolgono diverse autorità, comunicazioni, interazioni che complicano il flusso documentale.

Tecnologie inefficienti

In un simile contesto disomogeneo, dominato da processi manuali e tecnologie inefficienti molti sono gli ostacoli che si interpongono perché la logistica legata alla navigazione possa esprimere il suo vero valore. L’industria competitiva e frammentata, le catene di fornitura complesse, la poca trasparenza e standardizzazione dei processi di condivisione delle informazioni e la scarsa visibilità di ciò che avviene lungo la filiera, tendono a complicare questo aspetto.
Molti processi ancora oggi manuali, come impone l’autorità di regolamentazione (documentazioni cartacee per lo più), non fanno che complicare il tutto.
C’è da dire che spesso la documentazione cartacea si rende necessaria e spesso obbligatoria per il fatto che molti ordinamenti non sono tecnologicamente armonizzati e giuridicamente si impone la necessità di tutele. Questo rende più complicato tracciare i beni durante le spedizioni e amplifica l’errore umano.
Si stima che il 10% delle fatture merci nel settore, contenta dati inesatti forieri di controversie ed inefficienze. Oltre 140 miliardi di dollari l’anno sono i costi complessivi per dispute sui pagamenti nel commercio internazionale e l’impiego di tecnologie differenti potrebbe portare a risparmi del 20, se non del 30% dell’intero valore del fatturato totale del mercato, secondo il World Economic Forum. Riducendo anche i tempi di transito e contrastando l’impatto ambientale oltre che l’aumento dei prezzi per i consumatori finali.

La Blockchain per la logistica portuale semplifica i processi

In un simile scenario, si comprende bene quali potrebbero essere i margini d’azione della Blockchain che da circa due anni ha dato al settore una nuova vitalità e dinamismo.
La logistica alla base del commercio globale, correlata al trasporto marittimo è molto complessa ma aggiungere nuovi livelli di efficienza non può che avere un impatto significativo per l’intera economia mondiale. La Blockchain può aiutare a ridurre molti attriti che sorgono all’interno della logistica del commercio globale: dagli approvvigionamenti alla gestione dei trasporti, della tracciabilità delle merci. Potrebbe ottimizzare tempi e costi relativi alla documentazione e alle elaborazioni amministrative, automatizzando i pagamenti.
Casi concreti alla mano, l’industria della navigazione mercantile ha già iniziato ad impiegare la Blockchain per la tracciabilità, la smartizzazione della logistica portuale, pagamenti e flusso documentale (nella contrattistica). In relazione alla tracciatura dei beni fisici, si richiede che la documentazione nasca digitale e in modo automatico, attraverso l’utilizzo di dispositivi di rilevazione in grado di estrapolare metadati da integrare negli smart conctract di cui si costituiscono le Blockchain. Dalla trasformazione dei documenti si passa anche inevitabilmente ai pagamenti, resi automatizzati.
Da questo è necessario partire soprattutto per semplificare le implicazioni legali che derivano dai documenti coinvolti. E si spera che presto, dal flusso documentale, questo mood possa estendersi anche all’intero settore del commercio navale, evitando così di penalizzare i margini all’interno dei quali ancora la Blockchain non è stata impiegata.