La batteria per un carrello elevatore è una parte fondamentale e incide significativamente nelle prestazioni e nell’economicità della macchina.
Ci proponiamo di scrivere una mini guida per conoscere il funzionamento delle batterie trazione e capire quali parametri considerare per non commettere errori.

In questa prima parte parleremo del funzionamento delle batterie.

L’accumulatore di energia

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La trazione elettrica, che produce movimento tramite energia elettrica, ha bisogno di una riserva di energia da cui attingere per accendere il movimento. Questa “riserva” si chiama accumulatore e non è altro che un apparecchio che raccoglie qualsiasi tipo di energia e la rilascia a comando, quando viene predisposto a farlo.
Nel caso dell’energia elettrica, dunque, l’accumulatore sarà definito “elettrico”, perché magazzino di questo specifico tipo di energia.

Ma scendiamo ancora di più nel dettaglio: l’accumulatore al piombo contiene una batteria al piombo per trazione, dotato di un certo numero di elementi, variabili a seconda del tipo di carrello elevatore da equipaggiare.

Tensione nominale

La tensione nominale di una batteria è la differenza di potenziale tra gli elementi positivi e quelli negativi della batteria. È stato convenzionalmente stabilito che la tensione nominale di ogni elemento è di 2 Volt. Quindi, la tensione nominale di una batteria sarà uguale al doppio del numero di elementi che la compongono.

Capacità

ELEMENTI BATTERIE
La capacità di una batteria è la quantità di corrente che può fornire all’utilizzatore prima che la tensione raggiunga il suo valore limite. La capacità è espressa in Amperora (Ah) e si ottiene moltiplicando il valore della intensità della corrente di scarica (Ampere) per il tempo di durata della scarica (ore).

Ciò che può interferire con la capacità degli accumulatori al piombo sono:

  • a. Regime di scarica
  • b. Tensione finale di scarica
  • c. Densità dell’elettrolito
  • d. Temperatura dell’elettrolito

a. Regime di scarica

Maggiore è il tempo di scarica, minore è la corrente erogata e, di conseguenza, maggiore sarà la sua capacità.
Per convenzione, si è stabilito che il valore della capacità delle batterie per trazione sia di 5 ore, alla temperatura di 30°C (per un turno lavorativo di 8 ore).

b. Tensione finale di scarica

Rappresenta un altro elemento al quale riferire la capacità. Se, ad esempio, si determina un valore di tensione finale maggiore rispetto a quello normale, la capacità che si può ottenere dalla batteria sarà superiore.

c. Densità dell’elettrolito

La densità o il peso specifico dell’elettrolito consiste nella quantità di acido solforico contenuta in un litro di soluzione. Essa stabilisce il potenziale della batteria e il suo livello di carica.

d. Temperatura dell’elettrolito

Se le temperature sono basse, diminuisce la capacità, cioè le prestazioni, della batteria. Al contrario, se le temperature sono alte, si ottiene il risultato opposto.

Se siete riusciti a leggere tutto 😉 vi diamo appuntamento al prossimo articolo, ora che abbiamo le basi teoriche possiamo passare all’azione.