A&T di Torino: oltre 15 mila persone dentro la Casa della Tecnologia Industriale 4.0

La scorsa settimana, dal 13 al 15 febbraio, si è svolta a Torino la tredicesima edizione della fiera A&T- Automation&Testing.
Masi Communication era presente come media partner.
A&T – Automation&Testing, con le sue 3 giornate dedicate a Industria 4.0, Misure e Prove, Robotica e Tecnologie Innovative, ha lanciato una sfida alle imprese manifatturiere italiane 4.0: rinnovare i macchinari puntando sulle persone.

I numeri di A&T – Automation&Testing 2019

Oltre 400 Espositori in. 20.000mq di superficie
Oltre 15 mila Visitatori
11 Convegni Nazionali
12 Sessioni Specialistiche
53 Workshop e Incontri B2B organizzati dalle aziende presenti in Fiera

L’edizione 2019 ha segnato un incremento del 10% delle presenze, un successo che contribuisce a riconoscere, a livello nazionale, Torino come driver privilegiato di innovazione e di cultura industriale 4.0.

Gli eventi della fiera hanno avuto, come filo conduttore, il pensiero che la creatività umana è indispensabile all’innovazione tecnologica.
Il messaggio di A&T è che la vera rivoluzione 4.0 sarà completata grazie alla sinergia tra tecnologie e competenze: Improve Skill & Intellectual Creativity.
Una strada che, secondo quanto emerso in fiera durante il convegno inaugurale intitolato Creatività intellettuale e tecnologia, potrebbe rappresentare anche la ricetta per migliorare la competitività produttiva italiana nell’industria globale.

A&T- Automation&Testing ha dato vita, in tre giorni, a 11 convegni, 12 sessioni specialistiche, 53 seminari e speech, 10 speed date; 4 i filoni trattati: Progettazione, Produzione, Affidabilità e Logistica. In questo pannel hanno trovato spazio praticamente tutti gli aspetti dell’industria italiana, dai progetti strat up ai piani per la sicurezza e la prevenzione, dalla tecnologia meccanica al protocollo ambientale per la sostenibilità.

Tramite SEMINARI e SPEED DATE sono state presentate soluzioni concrete, utili per innovare e incrementare la competitività.
Le SESSIONI SPECIALISTICHE hanno puntato invece sulla conoscenza e il confronto su come grandi e medie aziende eccellenti hanno affrontato e risolto specifiche problematiche.
Nei CONVEGNI l’obiettivo era invece il futuro: innovazioni, applicazioni industriale, visione e investimento in ottica digitalizzazione processi, innovazione, valorizzazione delle risorse umane.

Un approccio pragmatico

Un percorso formativo molto ricco insomma, reso possibile anche grazie agli oltre 400 espositori, provenienti dall’Italia e dal resto del mondo, che hanno preso parte alla kermesse.
Uno degli aspetti più amati di questa fiera è il fatto che sa ricreare un ideale ecosistema di “Azienda 4.0”, distribuito su 20mila metri quadrati di superfice, che segue il pensiero pragmatico tipico dell’imprenditore italiano che può tocca con mano tutte le tecnologie applicabili lungo la filiera produttiva: Progettazione e Sviluppo di prodotti e processi, Produzione, Affidabilità, Logistica integrata.

Tecnologia e cultura dell’innovazione

Nonostante questo approccio pragmatico, la leva di comunicazione scelta dall’evento fieristico torinese è stato però lo sviluppo di competenze come strumento di competitività e stimolo creativo, per un modello di sviluppo industriale sostenibile, basato sulla relazione tra tecnologia e cultura dell’innovazione. Così la fiera si conferma, oltre che momento di divulgazione di conoscenza, anche sviluppatore di competenza su Industria 4.0 e relative tecnologie.

Innovation Point

Altro aspetto caratteristico dell’evento sono stati gli Innovation Point: spazio interattivo di contaminazione tecnologica con presentazioni di progetti e prodotti dall’altissima valenza innovativa e dall’assoluto valore applicativo.
In un’edizione che ha visto come tema centrale delle 11 sessioni convegnistiche le competenze necessarie a sviluppare professionalità 4.0, non è mancato l’interrogativo sulla competizione uomo/robot.
Secondo i dati McKinsey Global Institute 2017, metà della crescita totale della produttività necessaria per garantire una crescita del PIL al 2,8% nei prossimi 50 anni, sarà guidata dall’automazione. Il World Economic Forum 2018 prevede che nel 2025, grazie
all’automazione e robotizzazione dei posti eliminati, si creeranno nel mondo 133 milioni nuovi posti di lavoro, con ruoli e specializzazioni diverse e più qualificate, con un saldo positivo di 58 milioni di nuovi ingressi nel mercato occupazionale dell’industria.

“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato l’AD di A&T, Luciano Malgaroli – perché la strada tracciata da A&T continua a generare interesse e risultati, vista la crescita continua di espositori e visitatori. La grande scommessa rimane quella di offrire al grande pubblico una manifestazione di qualità, sia lato espositivo sia lato fruizione e condivisione dei contenuti e delle esperienze di industria 4.0. A&T ha presentato un modello di esposizione industriale inclusivo e valoriale, mettendo in forte relazione l’eccellenza tecnologica e la vision industriale di una cultura di impresa che sarà sempre più 4.0 negli investimenti coniugati in modo imprescindibile alla valorizzazione del capitale umano, la vera spinta propulsiva dell’oggi e del domani di uno sviluppo industriale italiano sostenibile e competitivo”.

A&T 2020

L’appuntamento con A&T si rinnova al 2020, con la quattordicesima edizione che si svolgerà dal 12 al 14 febbraio, sempre a Torino, all’Oval Lingotto, insieme alle imprese interessate ai nuovi investimenti in tecnologie 4.0.

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