― Logcenter, partner leader nelle soluzioni logistiche di magazzino presente nel panorama nazionale da oltre 25 anni, è proiettato ad ottimizzare le attività di carico/scarico e di stoccaggio grazie a sistemi automatici ed avanzati

Logcenter e Industria 4.0

La rinomata azienda casertana, oltre ad offrire servizi di manutenzione, vendita, noleggio di carrelli elevatori, spazzatrici, lavasciuga, scaffalature industriali e tutto quanto sia di supporto alle attività di deposito e di movimentazione è oramai vero e proprio faro dell’industria 4.0, il processo che porterà ad una produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa.
Logcenter, da sempre in prima linea, rappresenta oggi l’occasione per le imprese di cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale attraverso misure strategiche concrete. Per saper cogliere pienamente i benefici di questo processo importante ed epocale, si stanno attuando una serie di iniziative sistemiche per lo sviluppo dello Smart manufacturing, fornendo ai lavoratori le competenze digitali per le mansioni del futuro. Il piano ha previsto misure concrete in base a tre principali linee guida e quattro direttrici strategiche. Le linee guida riguardano l’operare in una logica di neutralità tecnologica, intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali ed agire su fattori abilitanti.
Le quattro direttrici strategiche sono: investimenti innovativi per stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’industria 4.0 e aumentare le spese in ricerca, sviluppo e innovazione; infrastrutture abilitanti per assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali; competenze e ricerca per creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc; Awareness e Governance per diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico-privata.
Presentato nel dicembre 2016 e confermato nell’attuale governo, il piano per l’Industria 4.0 propone così un mix di incentivi fiscali con lo scopo ultimo di favorire e incentivare le imprese ad adeguarsi e aderire pienamente alla quarta rivoluzione industriale. Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono state potenziate tutte le misure che si sono rilevate efficaci e, per rispondere pienamente alle esigenze emergenti, ne sono state previste di nuove

Iperammortamento: Logcenter ti aiuta a definire la struttura logistica e finanziaria della tua attività

La più importante misura riguarda senza dubbio la conferma dell’iperammortamento per il tutto il 2019.
Per favorire le piccole e medie imprese, il beneficio è rimodulato a seconda dell’importo degli investimenti effettuati che possono riguardare anche beni materiali strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale secondo il modello Industria 4.0 (ricompresi nell’Allegato A annesso alla legge di bilancio 2017). Gli investimenti devono essere destinati a strutture produttive situate in Italia, effettuati entro il 31 dicembre 2019 o entro il 31 dicembre 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Non è prevista nessuna maggiorazione per gli investimenti eccedenti i 20 milioni di euro. Per gli altri investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2019, l’iperammortamento è pari a:

  • 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per gli investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% per gli investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.

Il superammortamento al 130% non è stato rinnovato, ma sostituito dalla mini – Ires, che prevede, a partire dal 2019, un reinvestimento di utili accantonati a riserve diversi da quelli non disponibili.
Per la nuova mini IRES, rientrano nella nozione di investimenti: la realizzazione di nuovi impianti nel territorio dello Stato, il completamento di opere sospese, l’ampliamento, la riattivazione l’ammodernamento di impianti esistenti e l’acquisto di beni materiali strumentali nuovi, anche mediante contratti di locazione finanziaria, destinati a strutture produttive situate in Italia.
La norma richiede di individuare il minor importo tra i due seguenti:

  • ammortamento dei beni materiali strumentali (di cui all’articolo 102 Tuir) acquisiti a partire dal periodo d’imposta 2019 (tenendo conto che per il primo anno l’ammortamento è ridotto alla metà);
  • incremento del costo fiscale complessivo di tutti i beni strumentali materiali (ad esclusione degli immobili e delle autovetture concesse in uso promiscuo ai dipendenti), assunto al lordo delle quote di ammortamento dei beni materiali nuovi dedotte nell’esercizio, rispetto al costo complessivo di tutti i beni strumentali materiali (ad esclusione degli immobili e delle autovetture concesse in uso promiscuo ai dipendenti), assunto al netto delle quote di ammortamento dedotte dell’esercizio 2018.

Logcenter è da sempre al fianco delle imprese fornendo un servizio completo, flessibile e personalizzabile alle esigenze dei suoi clienti e per tale motivo all’interno del suo team una nuova figura interna affiancherà i clienti in tutte le fasi necessarie. La dott.ssa Capuano, esperta in materia di finanza agevolata, offrirà un qualificato supporto per lo sviluppo di piani strategici e individuazione di migliori opportunità agevolative.

Logcenter lavora per te e con te per definire la struttura logistica e finanziaria migliore per la tua attività.