― La nostra intervista a Marco Righi, CEO di Kaitek Flash Battery, che con la sua azienda nel 2018 ha più che duplicato il fatturato e raddoppiato i dipendenti

Com’è andato il 2018 in Kaitek Flash Battery?

13.501.460 fatturato 2018
(proiezione reale al 31.12.2018)
+107%

Alla grande! Quest’anno in Kaitek Flash Battery abbiamo superato aspettative e budget ambiziosi, pensavamo di raggiungere i 10 milioni di fatturato (a fronte dei 6 dello scorso anno), invece abbiamo superato i 13,5 milioni di euro. Un risultato che, oltre a darci orgoglio e soddisfazione, ci fa capire che stiamo lavorando bene, nella direzione giusta.

Com’è cresciuta la vostra azienda?

Dipendenti +73%
Età media 33 anni

Non si tratta solo di fatturato, siamo cresciuti anche come risorse umane: nel 2018 abbiamo avuto 22 nuovi inserimenti, su un totale di 45 persone impiegate nella nostra azienda. Visti questi numeri di crescita abbiamo deciso di investire in una nuova sede, che sarà una delle novità del nostro 2019.
I nuovi inserimenti hanno interessato un po’ tutti i comparti, in particolare quello dello sviluppo del prodotto. Abbiamo inserito nuovi tecnici per seguire tutta la parte di customizzazione delle batterie, una delle attività che ci caratterizzano. I nostri tecnici ottimizzano la batteria sulle esigenze del cliente, magari il cliente non sa neanche di aver bisogno di una batteria customizzata, ma uno dei vantaggi del litio è proprio la flessibilità della tecnologia che consente di ottimizzare molti processi, il controllo delle prestazioni, anche da remoto.

Chi è il vostro cliente tipo?

Clienti +36% (44 nel 2017, 60 nel 2018)
Settori clienti 2018:
42% LGV AGV
24% Veicoli elettrici
23% Macchine industriali
9% Elettronica
2% Nautica

Attualmente nelle batterie al litio per il settore industriale siamo i primi in Italia e tra i primi quattro in Europa. Siamo sempre più focalizzati su batterie industriali di grandi dimensioni, per intenderci da 10kWh in su, per macchine industriali e veicoli elettrici.
Per quanto riguarda il settore della movimentazione merci, penso che il litio possa dare grandi prestazioni nei veicoli guida autonoma. AGV e LGV sono tecnologie avanzate che, anche a livello di investimento, possono sostenere una batteria anch’essa tecnologicamente più avanzata. AGL e LGV si prestano all’alimentazione con batterie al litio anche per le prestazioni, sono macchine infatti che solitamente vengono impiegate per cicli lavorativi molto lunghi.

Come si inserisce la vostra tecnologia nell’ambito dell’Industria 4.0?

Senza dubbio le nostre batterie aiutano le aziende a configurarsi all’interno dell’industria 4.0: tutte le nostre batterie sono interconnesse e controllate per monitorarne la vita. Questo tipo di controllo, raccolta e analisi di dati, consente di abbattere i tempi di fermo macchina, prevedendoli e anticipandoli.

Batterie prodotte +116%
(648 nel 2017, 1400 nel 2018)
BBS prodotti +208%
(287 nel 2017, 885 nel 2018)

Progetti e obiettivi per il 2019?

Come già accennato una delle novità del 2019 è la nostra nuova sede.
Intendiamo inoltre lavorare tantissimo sul nostro piano formazione continua, già iniziato quest’anno, che dovrà ampliarsi ed essere integrato con nuovi contenuti.
Continueremo inoltre a dare ampio spazio alla ricerca e allo sviluppo, studiando la realizzazione di nuovi pacchi batterie al litio in grado di fornire gli stessi livelli di energia in meno spazio e meno peso.
Non da ultimo, i nostri sforzi saranno rivolti anche al consolidamento di tutto ciò che abbiamo fatto nel 2018 (vedi qui alcuni esempi). Il nostro lavoro infatti non è la semplice vendita di una batteria efficiente e di ultima generazione, noi accompagniamo le aziende che scelgono la tecnologia Flash Battery in un percorso di conversione, aiutandole a capire tutti i margini di miglioramento che possono avere da un cambio così sostanziale nell’alimentazione dei loro macchinari. Si tratta di un percorso che richiede tempo, mesi, ma anche anni, nel pieno rispetto dei tempi e delle dinamiche di ogni azienda.

Qual è secondo la vostra esperienza una delle difficoltà più insidiose?

La nostra più grossa difficoltà resta trovare personale con le competenze adatte ai nostri progetti. Per questo quando possiamo ci avviciniamo alla scuola, incontrando studenti e istituzioni. Penso sia utile mostrare ai ragazzi una realtà aziendale, un prodotto che è frutto dell’ingegno umano. Penso che per loro possa essere di stimolo e di ispirazione e, per noi, un modo per lanciare un seme e sperare un domani di avere nuovi professionisti appassionati con cui condividere progetti e percorsi. Tra gli altri progetti anche quest’anno, come l’anno appena passato, parteciperemo ad SPS IPC Drives e, per la prima volta, saremo vicini ai nostri clienti del settore sollevamento partecipando al GIS, l’unica fiera italiana dedicata agli operatori del sollevamento, della movimentazione e dei trasporti eccezionali.