― Gli aumenti saranno destinati all’Ispettorato del lavoro per finanziare forme di indennità, attività di contrasto del lavoro nero e di promozione della salute e sicurezza dei lavoratori

La bozza del ddl di bilancio 2019 si impegna a contrastare il fenomeno del lavoro sommerso, inasprendo le sanzioni. Diversi gli aumenti previsti sui quali è bene fare il punto.
Partendo dalla tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro e dalla lotta al lavoro nero, il rincaro fissato dal ddl prevede aumenti sia fissi che percentuali.

Aumenteranno innanzitutto di 100 euro le sanzioni previste nel caso in cui si occupino lavoratori irregolari in nero e di oltre il 30% nel caso di recidiva da parte del datore di lavoro. Per dipendenti irregolari si intendono – nella bozza del ddl – quei lavoratori che siano impiegati senza che sia stata comunicata l’instaurazione del rapporto di lavoro da parte del titolare.

Uguale aumento è previsto per ogni lavoratore irregolare che venga impiegato per un monte ore superiore alle 48 ore settimanali incluso straordinario. In questo caso specifico, la violazione della legge è punita con sanzioni che vanno da 200 a 1500 euro rincarate nel caso in cui ci siano più dipendenti nella medesima condizione.
Nel caso di occupazione di irregolari in regime di somministrazione o in distacco, è previsto un rincaro di 100 euro che vale anche per le violazioni all’obbligo di comunicazione del distacco transnazionale.

Un secondo aumento del 15% invece, riguarda le sanzioni amministrative che subentrano per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. In questi casi, l’Ispettorato può anche impartire una diffida.

Entrambi gli aumenti previsti dalla bozza del ddl raddoppiano (200 euro e 30%) qualora il datore di lavoro che trasgredisce agli obblighi abbia riportato sanzioni amministrative nei tre anni precedenti per illeciti di stessa natura, venuti alla luce a seguito di ispezioni.

La norma del ddl stabilisce che il versamento delle nuove sanzioni è condizione necessaria per la regolarizzazione mediante diffida condizionata. La procedura prevede cioè l’ammissione al pagamento dell’importo minimo di sanzione previsto dalla legge, ovvero ¼ di quella stabilita in misura fissa quando si provveda alla regolarizzazione entro 30 giorni.

Il rincaro delle sanzioni sarà destinato all’Ispettorato nazionale del lavoro che finanzierà forme di indennità e strumenti di incentivazione del personale. Col fine ultimo di rafforzare ulteriormente le attività di contrasto al lavoro sommerso e irregolare, promuovendo la sicurezza sul posto di lavoro, la bozza prevede anche l’assunzione di 1000 nuovi ispettori che saranno integrati nei prossimi tre anni.
Il personale ispettivo sarà inserito nella misura di 300 unità nel 2019, 300 nel 2020 e 400 unità nel 2021.
Gli oneri sono quantificati in 6.100.000 euro per il primo anno; 24.393.00 per il 2020 e per il 2021 in 40.655.000 euro.