― Alberto Fornasari, fondatore della prima CARREFFE nel 1982, ci racconta la nuova CARREFFE

Carreffe si ripresenta sul mercato con una gamma di prodotti rinnovata grazie alla determinazione dell’ex fondatore, al supporto tecnico di chi lo aveva affiancato negli ultimi anni di attività e alla disponibilità di un fornitore storico nel campo delle lavorazioni meccaniche.

Alberto Fornasari, fondatore della prima CARREFFE nel 1982, ci racconta la CARREFFE di oggi, nuovi prodotti, nuova tecnologia e nuova esperienza al fianco della società AFC.

“Abbiamo iniziato tre anni fa a progettare e realizzare prototipi di attrezzature da applicare ai mezzi di sollevamento che fanno parte della nostra esperienza, con l’obbiettivo di specializzarci nella movimentazione di bobine, fusti e cassoni. Attorno a questo progetto si è formato un gruppo di lavoro costituito da micro imprese locali che insieme contribuiscono, ognuna per le proprie competenze, alla realizzazione del prodotto finito. Al fornitore storico di cui sopra si sono aggiunte altre tre realtà che operano nella stessa zona industriale e fanno “sistema”, realizzando in proprio le varie fasi di lavorazione che precedono l’assemblaggio finale. Ora possiamo dire che la gamma è completa e si può ripartire sul serio, potendo contare su una base consolidata che deriva dalla conoscenza del mercato e dalla soddisfazione del cliente. Siamo anche in grado di riprodurre a richiesta alcuni modelli della vecchia gamma Carreffe e fornire la maggior parte dei pezzi di ricambio”.La struttura Carreffe si occupa direttamente della progettazione , montaggio e collaudo prodotto finito, vendita e assistenza. Nella nuova sede di Fiorenzuola, operativa da inizio Settembre, è stato potenziato l’ufficio tecnico con l’inserimento di un giovane ingegnere e un nuovo programma di disegno 3D che permette di ottimizzare i prodotti esistenti ed elaborare anche soluzioni specifiche su richiesta del cliente.

La gamma di produzione è composta sostanzialmente da 4 tipologie di carrelli: due a trazione manuale (un monocolonna compatto e uno più robusto con montante tradizionale) e due a trazione motorizzata (un elevatore a timone classico e un piccolo contrappesato).

Tutti i sollevatori possono essere completati con attrezzature specifiche in base al tipo di movimentazione da realizzare, e sulle attrezzature stesse sono previsti degli adattatori mobili che permettono di manipolare con lo stesso accessorio bobine o fusti di dimensioni diverse. Sia per i mandrini ad espansione con presa dal foro centrale, sia per quanto riguarda le pinze rotanti per la manipolazione di bobine o fusti, siamo in grado di recepire i bisogni del cliente e fornire soluzioni adeguate.

La maggior parte delle applicazioni viene realizzata anche in acciaio INOX 304 o 316 per il settore alimentare e farmaceutico. Inoltre abbiamo iniziato a produrre piattaforme elevatrici a pantografo interamente INOX.
“Siamo impegnati in una ricerca continuaconclude Fornasari – che partendo dai bisogni del cliente tende ad ottimizzare determinati accessori in grado di agevolare le fasi di manipolazione del carico, di ridurre lo sforzo fisico, di aumentare il grado di sicurezza per l’operatore”.