― Dopo il picco di maggio, i dati Istat segnano una chiara inversione. In flessione tutti i principali settori, tra cui spicca quello dei trasporti

Malgrado i dati rispetto al 2017 siano incoraggianti, l’industria italiana subisce una battuta d’arresto in termini di ordinativi e fatturato. Nei mesi di giugno e luglio il rallentamento mensile è stato doppio, registrando percentuali dello 0,3% e dell’1%.
Un segnale quasi fisiologico dopo il massimo picco registrato a maggio da inizio 2018. Nella media del trimetre, l’indice cresce sulle tre mensilità precedenti di 1,4% mentre su base mensile in calo anche gli ordinativi del 2,3% rispetto al -1,5% di giugno.
Una riduzione che, stando agli indicatori dell’Istat, riguarda tutti i settori con particolare riferimento a quello energetico che perde il 3,1% e che riguarda sia la componente estera che interna.
Il fatturato del settore manifatturiero evidenzia un andamento negativo nei mesi di giugno e luglio malgrado mostri una crescita moderata se si prende in considerazione l’intero trimestre.
Per gli ordinativi la flessione è ancor più rilevante soprattutto per le commesse del mercato interno (-2,5%), più che del mercato estero (-1,9%). Nella media trimestrale, invece, gli indicatori registrano un incremento del +1,1%.

Molto diversa la situazione nel trimestre che prende come riferimento il mese di maggio, quando le vendite risultavano cresciute del 4% su base annua e dello 0,30% su base mensile. Nel trimestre precedente infatti, gli ordinativi erano scesi dell’1,3% mentre per gli annuali si registrava un +6,4%.
Volendo fare un raffronto invece con il 2017, adeguato sulla base del diverso numeri di giorni lavorativi a calendario, il fatturato totale si può dire cresciuto del 2,9% con incrementi legati al mercato estero pari al 3,8% e del 2,5% relativi al mercato interno.
Nel comparto manifatturiero il settore che registra la flessione maggiore (-3%) è quello legato ai mezzi di trasporto. Variazioni tendenziali importanti anche per il settore dell’elettronica (+14,7%) e dei prodotti farmaceutici (+12,1%). Infine, su base annuale l’indice degli ordinativi registra un aumento tendenziale pari al 2,8% con un incremento maggiore del mercato interno (+4%) rispetto a quello estero (+1%).
Le diminuzioni della crescita tendenziale si evidenziano invece nella metallurgia (-4,7%) così come nel tessile.