― Nicola Tamburri, Fleet Services Manager Italia di OM STILL ci racconta il funzionamento del centro di riqualificazione dei carrelli elevatori

Un progetto molto caro all’azienda, che punta a diventare un marchio di fabbrica.

È il ReQuality Center OM STILL di Lainate, che da poco più di un anno opera nella rigenerazione dei carrelli usati, in un’area di 7000 mtq che precedentemente ospitava il magazzino ricambi della vecchia OM.
Oggi il noleggio di carrelli elevatori è una formula molto diffusa e un’azienda attenta al cliente oltre che a cogliere nuove opportunità, si pone il problema di come rimettere sul mercato molte flotte che, in alcuni casi, hanno solo 4/5 anni di vita. Quindi, ancora appetibili per i clienti.
Nasce da qui l’idea del ReQuality Center e dalla scelta di accentrare in un’unica sede – appunto quella di Lainate – , la rigenerazione che prima veniva eseguita nelle singole filiali, con il vantaggio ulteriore di mettere insieme professionalità e competenze a servizio dei carrelli elevatori.

Ne abbiamo parlato con Nicola Tamburri, Responsabile del ReQuality Center di OM STILL, a cui abbiamo chiesto di raccontarci la storia di questo progetto e dei numeri del centro di riqualificazione: “Al progetto si è incominciato a pensare in maniera fattiva nel 2015 ma l’attività è iniziata il primo gennaio 2017. Conclusa la fase di preparazione dell’area destinata all’officina, abbiamo iniziato ad allestire e formare i primi tecnici e la vera e propria attività ha avuto inizio ad aprile. Abbiamo realizzato un test delle revisioni e definito il processo migliore per attivare la riqualificazione, ottimizzandone le tempistiche. Da inizio settembre 2017 abbiamo dato il via alla reale produzione chiudendo il primo anno di attività con circa 150 carrelli revisionati da un team di 6 tecnici. Da inizio 2018 ad oggi siamo a circa 120 carrelli prodotti, grazie al lavoro di 8 tecnici e arriveremo a fine anno quasi a raddoppiare le risorse, sfiorando una produzione stimata di circa 500 carrelli elevatori”.

Quali sono i requisiti che un carrello deve possedere per essere accettato dal ReQuality Center?

Non appena un carrello elevatore arriva al ReQuality Center, viene subito effettuato un check utile a verificare immediatamente se la macchina è stata sfruttata in maniera accettabile o meno. Se a seguito della verifica il carrello è valutato in maniera positiva, viene “accettato” e destinato alla revisione. Diversamente, se l’esito della selezione è negativo perché magari il carrello ha fatto troppe ore di lavorazione o ha lavorato in ambienti particolarmente aggressivi, quali ad esempio le saline o le fonderie, il carrello non viene ripristinato.

Qual è lo sbarramento principale che può incontrare un carrello nel processo di selezione?

La selezione dipende molto dalle condizioni del carrello elevatore che, a loro volta, sono legate alla tipologia di servizio che ha effettuato il carrello durante la sua vita. Alle spalle del noleggio c’è un processo di controllo molto stretto da parte dell’azienda per far sì che durante la durata del noleggio la macchina riceva la dovuta manutenzione, tra cui, per altro, rigidi controlli che sono obbligatori per legge.

Parliamo del processo di rigenerazione di OM STILL. Quali sono le sue fasi principali e quali gli standard qualitativi a cui si attiene il ReQuality Center?

Il processo di rigenerazione è molto semplice e prevede tre fasi: una prima fase, estetica, di verniciatura della carrozzeria, una seconda fase che analizza la percentuale di resa della batteria e infine l’ultimo step di revisione idraulica e meccanica.
Malgrado l’obiettivo del ReQuality Center sia di riportare a nuovo le flotte di carrelli usati anche per ciò che attiene la parte estetica, sono le ultime fasi a rivestire una maggiore importanza. Una volta che il carrello elevatore è stato definito idoneo per il ricondizionamento, ne viene analizzato il funzionamento della batteria. Qualora risulti che sia stata utilizzata in maniera congrua e se, ancora in grado di garantire una percentuale di resa non inferiore al 70%, la batteria viene revisionata. Diversamente, non rispettando questi requisiti minimi, viene opportunamente sostituita. Per quanto riguarda invece la revisione meccanica, durante questo terzo step, vengono eseguite verifiche approfondite su catene, forche, sedili, sistemi di trattenimento e su tutti i dispositivi di sicurezza, inclusa l’integrità della cabina. Successivamente, vengono vagliati motori, assali oltre che tutto l’aspetto idraulico e meccanico.

Quali sono le garanzie sull’acquisto di un carrello elevatore rigenerato ed i parametri e gli standand per un carrello ricondizionato?

La garanzia standard di un carrello usato è di 3 mesi, estendibile a 12 nel caso in cui il cliente sottoscriva un contratto di manutenzione. Il livello qualitativo di un revisionato prevede sicuramente gomme sane e prive di ogni vizio, nessuna rottura e battistrada almeno al 70%, batteria ricondizionata con una resa di almeno il 70%. Dotazioni di sicurezza, sedili, lampeggiante e segnalatori in regola. Questi, sono i parametri imprescindibili che valgono per ogni carrello che esce dal ReQuality Center.

Su quali tipologie di carrello lavorano maggiormente i tecnici del ReQuality Center?

Generalmente si cerca di lavorare sulle macchine che hanno una maggiore richiesta sul mercato, come i frontali ed alcune tipologie di magazzinieri. Anche se ci stiamo trovando davanti ad una forte richiesta di ricondizionare carrelli termici.

Quali gli obiettivi del prossimo futuro per il Centro di Riqualificazione OM STILL?

Nelle nostre intenzioni c’è sicuramente quella di fare del ReQuality Center un vero e proprio marchio di fabbrica, riconosciuto a livello internazionale per qualità del servizio. Tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo vogliamo inoltre investire per incrementare il numero di tecnici e ampliare la struttura con la realizzazione di un nuovo impianto per la verniciatura e un centro di competenza per la rigenerazione delle batterie usate.