― Le buone pratiche, spesso ignorate, che preservano l'incolumità fisica di chi manovra un carrello elevatore

Quando si parla di sicurezza sul lavoro per i conducenti di carrelli elevatori, si include anche quella relativa alle diverse tipologie di carichi trasportati.

Se infatti è fondamentale che il carrellista abbia una formazione, lo è altrettanto che sia informato a dovere su: contenuto, collocazione della merce, portata massima delle scaffalature e quantitativo massimo tale da non comportare la compromissione della stabilità della merce impilata.

Il Manuale sulla sicurezza destinato agli addetti al carico, scarico, facchinaggio di merci e materiali pericolosi redatto dall’Inail parla chiaro dell’utilizzo in sicurezza dei mezzi di movimentazione e sollevamento.

Al conducente di carrelli elevatori è richiesta particolare attenzione nella movimentazione dei carichi, da cui ne deriva una conseguente responsabilità condivisa con il personale a cui viene demandato il compito di vigilare sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. È lui che deve esigere che tutti i potenziali rischi vengano segnalati sugli imballaggi con apposita etichettatura ed è sempre lui che deve essere informato nel caso in cui debba movimentare materiali tossici, infiammabili o radioattivi, così che possa utilizzare una maggiore prudenza.

Marciare adagio, evitando sterzature brusche e frenate troppo rapide è d’obbligo per chi conduce un carrello elevatore con carico pericoloso.

Uguale prudenza è richiesta in caso di trasporto di materiali acidi che generalmente dovrebbero essere posti in recipienti chiusi, cosi come per la movimentazione di bombole di gas compresso che di norma dovrebbero essere fissate sul carrello per impedire spostamenti e cadute durante le manovre.

Il carrellista dovrebbe essere sempre dotato di estintore a bordo del carrello elevatore (leggi anche ESTINTORI senza manutenzione, senza ricarica, senza scadenza) e di un abbigliamento consono ai luoghi in cui si corre il rischio di venire a contatto con polveri infiammabili, vapori e gas. Infatti, anche piccolissima scintilla, talvolta sottovalutata, potrebbe provocare incendi e scoppi anche fatali.

Di norma, per le operazioni di carico e scarico, bisognerebbe attenersi a regole di carattere generale, abbastanza note nel settore anche se non sempre osservate.

È buona regola non consentire l’accesso del personale alle forche – non per la salita né per la discesa dal carrello -, esigere l’affissione di cartelli che indichino questo divieto, possibilmente anche sul carrello stesso e assicurarsi che siano comprensibili anche al personale di diversa nazionalità.

Nelle fasi di carico e scarico è fondamentale vigilare sulle parti che eventualmente eccedono il carico, sulla eventuale presenza di montanti, così come alle modalità di movimentazione della piattaforma per il raccordo dello spazio tra carro e banchina. Inoltre, la movimentazione dovrebbe osservare l’ergonomia di peso e solidità della piattaforma oltre che dei sistemi di fissaggio accertandosi che questi siano adeguati alla tipologia di carico trasportato. È buona abitudine anche controllare la portata massima indicata, solitamente espressa in Kg/metri quadrati.

Inoltre, è basilare verificare che non vi siano zone di schiacciamento accessibili. Per questa ragione, è sempre bene tenere a portata di mano il manuale di utilizzo della macchina ed i rilievi effettuati nel documento di valutazione dei rischi.

Nel caso dei transpallet, invece, nella discesa e salita di questi dai pieni di carico, è necessario che vengano utilizzate piattaforme idonee mentre le pedane dovrebbero avere tutte gli ingressi per le forche per evitare rovesciamenti laterali.

Per il trasporto di materiale non pallettizzato, invece, sarebbe buona regola utilizzare appositi contenitori mentre per depositare i carichi a terra è importante riportare il montante in posizione verticale, perpendicolare al punto di deposito, abbassare lentamente il carico e fare scendere le forche, indietreggiando con cautela tenendo d’occhio il retrovisore.

Al termine della movimentazione, sarebbe sempre un’ottima abitudine ricoverare il carrello, spegnerne il motore e asportare la chiavetta per l’avviamento. Bloccare il freno e controllare che non siano presenti perdite di carburante o di olio. Nel caso si presentino anomalie, bisognerà segnalarle al proprio preposto senza cercare di eseguire alcun tipo di manutenzione in autonomia.