― I mezzi che consentono una riduzione sensibile del Total Cost of Ownership e che garantiscono una maggiore opportunità di risparmio

In sempre più numerosi ambiti di movimentazione da anni si riscontra un’attenzione crescente alle tematiche ambientali, come la riduzione delle emissioni e dell’impronta carbonica dell’attività di un’azienda.

Per questo sempre più settori stanno includendo nelle loro scelte di movimentazione carrelli elevatori elettrici invece dei tradizionali carrelli diesel, anche in considerazione dell’altissimo livello di prestazioni che mezzi elettrici come quelli di Carer possono offrire.

Se i benefici dei carrelli elevatori elettrici sull’ambiente sono chiari a tutti, meno conosciute sono le opportunità di risparmio offerte da questo tipo di movimentazione. I carrelli elevatori elettrici rappresentano infatti la soluzione più efficiente per l’intralogistica in termini di risparmio, permettendo una riduzione sensibile dei costi di esercizio.

Carer è da sempre impegnata nello sviluppo di soluzioni per la movimentazione di materiali che possano garantire un effettivo risparmio energetico senza sacrificare né le prestazioni, né la capacità del mezzo di lavorare su lunghe autonomie di esercizio o con carichi estremamente pesanti.

Quando si valuta l’investimento su un carrello elevatore, è necessario valutare, più che la spesa iniziale per il mezzo, il cosiddetto Total Cost of Ownership (TCO), ovvero il costo totale di esercizio, che include anche il service, il costo operatore e il carburante necessario per far operare il carrello.

I carrelli elevatori elettrici hanno in generale prezzi più alti rispetto alle controparti diesel, a causa del costo della batteria. L’investimento in eccesso però si ammortizza molto velocemente in virtù di un costo energetico decisamente minore e di una minore necessità di interventi di manutenzione.

Non solo i consumi energetici sono ridotti, ma anche il costo di una ricarica di energia elettrica è molto minore a quello di un pieno di carburante: una tendenza destinata a crescere a causa del sempre maggiore costo del petrolio. Senza tenere conto del fatto che in molti casi le aziende generano in proprio l’energia di cui hanno bisogno per operare.

Per renderci conto della consistenza dei risparmi, facciamo un esempio concreto, confrontando il costo di esercizio di una coppia di carrelli elevatori diesel con 60 quintali di capacità e una coppia di carrelli elevatori elettrici con prestazioni equivalenti, come il Carer F60H, utilizzati 8 ore al giorno per 220 giorni l’anno.

I due carrelli elevatori diesel consumano 56 litri di gasolio ciascuno in una giornata, con un costo carburante che si aggira intorno ai 1,40 euro al litro: ogni giorno il costo energetico è di quasi 150 euro, mentre ogni anno la spesa energetica ammonta a oltre 30.000 euro.

I due carrelli elevatori elettrici Carer F60H richiedono una ricarica da 152 kW per una giornata di lavoro, con un costo energetico di 15 centesimi di euro al kW. Ogni giorno il costo energetico è inferiore ai 50 euro, per una spesa energetica annua di poco più di 10.000 euro: un risparmio di circa 20.000 euro!