Non ci aveva mai pensato nessuno. Contrariamente a quanto avviene nel settore automobilistico da diversi anni, non esistono carrelli elevatori attrezzati con dispositivi specifici per l’uso da parte di operatori con disabilità.
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Progetto Mechanuga

Mechanuga, sta per MECcatronica: dall’HANdicap a Ugualmente Abile, è un progetto tutto italiano e più precisamente toscano. Il progetto è della Port Technical Service SRL di Livorno in collaborazione con l’Organismo di Ricerca Scuola Superiore Sant’Anna e portato avanti dalla Prcro (Perceptual Robotica Laboratory) e consiste nel realizzare un “dimostratore costituito da una macchina per il sollevamento e movimentazioni merci attrezzata con ausili tecnologici specifici che ne consentano l’uso in sicurezza da parte di operatori con disabilità motorie”.
Il prototipo con la tecnologia Mechanuga è stato realizzato da Still OM.
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Grazie a queste innovazioni tecnologiche anche i diversamente abili potranno lavorare nel settore della movimentazione merci. Come si legge dal sito del progetto Mechanuga (www.mechanuga.it), i comandi primari dei muletti e commissionatori sono pensati per operatori non disabili costringendo altri operatori con diversi handicap a mansioni che non prevedono l’impiego di macchine operatrici.
Una volta conseguito il marchio CE, il sistema potrà essere adattato sia a carrelli nuovi che a carrelli già operativi.
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Un simulatore per la formazione

Fondamentale l’aspetto della formazione relativa all’uso in sicurezza del carrello elevatore per il personale con disabilità. Mechalunga prevede l’utilizzo di un simulatore consentendo prove in tutta sicurezza evitando di privare le macchine dal comune utilizzo operativo.

La missione

Questo progetto d’eccellenza si prefigge l’obiettivo di ridurre la distanza tra abili e diversamente abili e di creare nuovi posti di lavoro per personale con disabilità motorie, una buona speranza in tempo di crisi.