― Un successo che sta nei numeri ma anche nell'ambizione di fare sempre meglio, spinge Triatech a migliorare le sue grandissime potenzialità sul mercato

Il mercato globale continua a crescere con punte di circa l’11% annuo per le batterie al litio. Triatech ci descrive com’è stato il suo 2017 e lancia i suoi nuovi propositi per l’anno appena iniziato. A parlarne con Tuttocarrellielevatori è Andrea Sanvito, fondatore dell’azienda.

Qual è lo stato di salute del settore?

Senz’altro ottimo, potremmo dire “mai stato così bene”. È un mercato che continua a crescere anno su anno e la forte spinta per la diffusione dei veicoli elettrici, in larga parte indotta dalle normative tese a ridurre le emissioni inquinanti, sta producendo due effetti: dal lato della domanda, una maggiore richiesta di accumulatori. Dal lato dell’offerta, maggiori investimenti in attività di ricerca e sviluppo per realizzare nuove tecnologie o per rendere più efficienti quelle attuali. Con l’obiettivo di immettere sul mercato batterie con più elevate prestazioni: più leggere, con minore ingombro e tempi di ricarica più rapidi.

Questa rinnovata vitalità del settore è confermata del resto dal forte interesse mostrato dai fondi di investimento per le attività di fabbricazione e distribuzione di batterie. Nel corso del 2017 sono stato contattato più volte da fondi di investimento europei ed americani per attività di scouting e consulenza finalizzate all’acquisizione di fabbriche o aziende produttrici di accumulatori, in Italia e in altri Paesi europei.

Queste dinamiche assumono anche risvolti politico-istituzionali di una certa rilevanza.

Dal punto di vista competitivo invece, qual è la situazione europea ed extraeuropea?

Al momento, la fabbricazione delle celle al litio è concentrata in Asia ed i produttori europei di veicoli elettrici, che ne fanno largo uso assemblandole, temono nel medio periodo di risultare penalizzati da questa dipendenza nell’approvvigionamento, sotto il profilo competitivo. Pertanto la Commissione Europea ha promosso ad ottobre 2017 una iniziativa, denominata European Battery Alliance, allo scopo di creare un consorzio europeo, analogamente a ciò che venne fatto nel passato per Airbus, per organizzare la produzione di celle in Europa, così da rafforzare il profilo competitivo dei costruttori locali.

In un simile scenario, il 2017 di Triatech, com’è stato?

Più che positivo. La nostra azienda ha iniziato ad operare a ottobre 2015 ed il 2017 ha rappresentato dunque il nostro secondo esercizio fiscale completo, che ci ha fornito indicazioni importanti e rassicuranti. Nel secondo anno appena concluso abbiamo raddoppiato il fatturato, portandolo da mezzo milione di euro ad 1 milione di euro. Dal punto di vista operativo, sono stati 12 mesi intensi, anzi frenetici. Abbiamo aggiunto altri prodotti alla nostra offerta, affiancando alla linea trazione made in Germany una nuova linea made in Italy: sempre batterie a marchio Triatech® di ottima e affidabile qualità assemblate in Italia e con un profilo di prezzo ancora più interessante. Abbiamo concluso un accordo di fornitura con un produttore italiano per sviluppare sotto la nostra supervisione e commercializzare batterie al litio per uso trazione (carrelli elevatori, piattaforme, veicoli elettrici), che proponiamo al mercato in vendita o noleggio a 60 mesi, a condizioni assolutamente vantaggiose per i nostri clienti. E difatti, abbiamo già acquisito alcuni ordini di vendita.

Una nostra batteria per carrello elevatore continua ad essere disponibile per demo gratuita presso i concessionari italiani. È stata già testata con ottimi risultati da alcuni rivenditori dei marchi più prestigiosi in Veneto, Lombardia, Campania. Da ultimo, abbiamo siglato un accordo di collaborazione con una società multinazionale leader nel settore degli accumulatori, al fine di sviluppare il segmento di mercato delle batterie per uso stazionario, batterie che la Triatech sta proponendo a primari clienti attivi nelle energie rinnovabili, nella telefonia, nei gruppi di continuità.

Siamo piccoli ma sono veramente in pochi a poter offrire competenze così ampie ed un portafoglio prodotti così diversificato.

Con una partenza del genere, i presupposti per il 2018 non potranno che essere altrettanto ambiziosi. Quali, le previsioni per il futuro?

Mi viene subito in mente il titolo di un bel film di Monicelli, “Speriamo che sia femmina”! Siamo piccoli ma stiamo crescendo velocemente. Abbiamo quindi bisogno di reperire alcune risorse qualificate e nel 2018 confidiamo di poter inserire una figura femminile all’interno della nostra struttura commerciale. Nel mercato delle batterie i venditori sono quasi sempre uomini e le poche donne presenti sono di grandissimo valore: efficaci, dinamiche, molto motivate. Recentemente ho collaborato con una collega di alto profilo ma… è tedesca e vive a Berlino! Proseguiamo fiduciosi la ricerca, sperando appunto di poter concludere presto un nuovo inserimento in rosa per la Triatech. Nel frattempo, a fine 2017 ha iniziato a collaborare con la nostra azienda un venditore esperto con competenze tecniche di altissimo livello e potrebbe presto aggiungersi un secondo. Come le dicevo, disponiamo di un portafoglio prodotti che pochi possono vantare e sentiamo la necessità di svilupparne appieno le immense potenzialità migliorando la nostra copertura del mercato e del territorio. Non cambia in nessun caso la nostra filosofia di base: alta qualità e affidabilità dei prodotti offerti (nei primi due anni abbondanti di operatività il nostro tasso di difettosità è stato praticamente pari a zero). Ossessione per il servizio al cliente, massima linearità distributiva con azzeramento delle aree di inefficienza, bassissimi costi di struttura per continuare a garantire un elevato rapporto qualità-prezzo; poche risorse qualificate con assoluta padronanza anche delle competenze tecniche, cosa non sempre scontata nel settore degli accumulatori.