Magazzini più sicuri e meno danni alle strutture delle scaffalature

0

Manutenzione e riduzione dei rischi
La norma UNI EN 15635 sottolinea la responsabilità dell’utente del magazzino di eseguire annualmente un’ispezione dell’impianto. Per farlo, è necessario mettersi nelle mani
di un esperto.

“Sistemi di stoccaggio statici in acciaio. Utilizzo e manutenzione dell’attrezzatura di immagazzinaggio”. È così che la UNI EN 15635, sottolinea la necessità di ispezione annuale sulle strutture, per garantire la sicurezza nei magazzini e certificare il buono stato di tutti gli elementi che lo compongono.
I tecnici certificati che si occupano di questo compito hanno l’obbligo di redigere e consegnare all’Addetto alla Sicurezza – preliminarmente nominato a carico dell’impresa -, un calendario di ispezioni periodiche ed una relazione scritta contenente le osservazioni e le proposte di eventuali azioni da realizzare sulle scaffalature.
Osservazioni che, ovviamente, dipendono da una varietà di fattori intrinsecamente legati alle specificità di ogni sito.
È compito del tecnico verificare la corrispondenza dei livelli dell’impianto con quelli indicati sui carrelli di portata; garantire l’adeguatezza dei carrelli elevatori e delle unità di carico, nonché certificare la correttezza delle manovre eseguite dagli operatori. A lui è demandato l’onere di vigilare sulla presenza delle protezioni per montanti e sulle fenditure, i cedimenti ed eventuali danni e difetti sul pavimento. Inoltre, il tecnico certificato ha il dovere di identificare tutti gli elementi, strumenti o attrezzature che siano danneggiati o in cattivo stato.
L’impegno è enorme, come lo sono le altrettante responsabilità in gioco.
Una norma quindi assai precisa che stabilisce gli standard oltre i quali i magazzini può definirsi a norma.
Nell’ambito della UNI EN 15635, si definisce come non debbano essere consentite riparazioni degli elementi danneggiati se non espressamente autorizzate dal fornitore dell’impianto di stoccaggio.
Non solo. Sempre secondo la normativa, i carrelli di portata dovrebbero essere posizionati in punti ben visibili e controllati per accertare la corrispondenza delle informazioni in essi contenute con le effettive caratteristiche dell’impianto.
Verifiche regolari della struttura della scaffalatura devono essere condotte durante il ciclo di vita, includendo spiegazioni circa i livelli di danno “verde”, “giallo” e “rosso” al fine di assicurare che ogni danno che necessita di un intervento immediato sia eliminato celermente attraverso la sostituzione del componente danneggiato con uno identico dello stesso costruttore.
Resta fermo l’obbligo da parte del fornitore di proporre suggerimenti all’utilizzatore in merito alla necessità di ispezioni regolari della scaffalatura e di un programma formale di manutenzione per far fronte ad eventuali danni accidentali.
La UNI EN 1563 punta quindi a rendere i magazzini più sicuri limitando, di fatto, i danni alle strutture delle scaffalature che potrebbero rappresentare un pericolo incombente sui dipendenti. Una norma molto chiara, tesa quindi a responsabilizzare non solo gli imprenditori proprietari delle aziende, ma anche gli utilizzatori delle strutture su cui gravano i principali rischi del mestiere.

[Da Muletti Dappertutto n. 5/2016]

Muletti Dappertutto

Redazione della prima rivista bimestrale specializzata nel settore dei carrelli elevatori nuovi ed usati con oltre 15.000 copie.

Commenti non disponibili.

Il Network numero 1 in Italia

Il network dedicato al settore dei carrelli elevatori e della logistica. Carrelli elevatori usati, batterie trazione, ricambi per carrelli. Portali, siti tematici, blog e social.

Carrelli usati
Batterie trazione
Ricambi carrelli
Top Carrelli
Blog carrelli elevatori
Carrelli nuovi